G. K. (Gilbert Keith) Chesterton
Capitolo 91
Lui non prese d'assalto un muro armato di punte contro un uomo con una pistola caricata.
Lui non scrisse sul muro con la sua propria mano, dire lui l'aveva fatto.
Lui non fermò affermare che la sua giustificazione era autodifesa.
Lui non spiegò che lui non aveva disputa col carceriere povero.
Lui non chiamò la casa dell'uomo ricco dalla quale lui stava andando con la pistola.
Lui non scrisse suo proprio, sigla nel sangue di un uomo. Santi vivo!
Non può vedere il carattere intero è diverso, in buono e cattivo?
Perché, Lei non sembra essere come io sono un po'. Uno penserebbe
Lei non aveva avuto mai alcuni vizi di Suo proprio."
L'americano stupito già aveva diviso i suoi labbra in protesta
quando la porta della sua stanza privata ed ufficiale fu battuta
e sbattè in un modo senza cerimonia al quale lui era totalmente avezzo.
La porta volò aperta. Il momento prima che Usciere di Greywood era stato
venendo alla conclusione che il Padre Marrone possibilmente sarebbe arrabbiato.
Il momento dopo che lui cominciò a pensare lui era arrabbiato lui.
Là lo scoppio e precipitò nella sua stanza privata un uomo negli stracci più lordi,
con un cappello di spremuta grasso ancora askew sulla sua testa, ed un'ombra verde e stracciata
spinto su da uno dei suoi occhi ambo di che stavano sfolgorando come un tigre.
Il resto della sua faccia era pressocché undiscoverable, essendo mascherato con
una barba coperta di stuoie e baffi attraverso i quali poteva appena il naso
si ficchi, ed ulteriore seppellì in una sciarpa rossa e squallida o fazzoletto.
Mr Usher prided lui su avere visto la maggior parte dei campioni più grezzi
nello Stato, ma lui pensò che lui non aveva visto mai tale babbuino vestito
come un spaventapasseri come questo. Ma, lui non aveva mai soprattutto, in tutti il suo
esistenza scientifica e placida sentita un uomo come quello gli parla prima.
"Veda qui, il vecchio uomo Usciere" gridò l'essere nel fazzoletto rosso,
"Io sono stancato. Non faccia Lei prova alcuno del Suo nascondino su me;