G. K. (Gilbert Keith) Chesterton
Capitolo 61
come tutte le arma Eroiche, ma, stranamente abbastanza, acuto abbastanza
ancora pungere chiunque. Lui era stato attirato a lui da realmente
il foglia-come la forma; era perfetto come un vaso greco.
Se era di alcun interesse alla Signorina Rome o potrebbe entrare dovunque
nel dramma, lui sperò, che lei possa--
Lo scoppio di porta interno aperto ed una grande figura apparve che era
più di un contrasto al Seymour esplicativo che Capitano pari Cutler.
Quasi sei-piede-sei, e di più di thews teatrali e muscoli,
Isidore Bruno, nella pelle di leopardo sfarzosa ed indumenti dorato-marroni
di Oberon, sembrò un dio barbaro. Lui si inclinò su un genere di
caccia-lancia che attraverso un teatro guardò un disdegni, bacchetta argentea,
ma che nel piccolo e stanza comparatamente affollata guardò come semplice come
una trafiggere con una picca-personale--e come minacciando. I suoi occhi neri e vividi rotolarono vulcanicamente,
la sua faccia di bronzo, bello come era, mostrò a quel momento
una combinazione di zigomi alti con denti bianchi e fissi che richiamarono
certe congetture americane sulla sua origine nelle piantagioni Meridionali.
"Aurora", lui cominciò, in quella voce profonda come un tamburo di passione
quell'aveva trasportato così molto pubblico, La "voglia--"
Lui fermò indecisively perché una sesta figura aveva improvvisamente
si stato presentato appena nella via d'accesso--una figura così incongruo
nella scena come essere quasi comico. Era un uomo molto corto in
l'uniforme nera del clero secolare romano, e guardando
(specialmente in tale presenza come Bruno ed Aurora) piuttosto piaccia
il Noah di legno fuori di un'arca. Comunque, lui non sembrò consapevole
di alcun contrasto, ma detto con civiltà ottusa: "Io credo la Signorina Rome
spedito per me."
È probabile che un osservatore accorto abbia remarked che la temperatura emotiva
piuttosto colori di rosa a così impassibile un'interruzione. Il distacco di
un celibe professionale sembrò rivelare agli altri che loro
tondo stato in piedi la donna come un anello di concorrenti amorosi; nel momento in cui un estraneo