G. K. (Gilbert Keith) Chesterton
Capitolo 42
cranio potente; e lui aveva un baffi nero ed enorme come i corna di un bisonte.
Tale testa sostanziale è basata su un collo di toro generalmente; ma questo era
nascosto da una grande sciarpa di coloured, tondo fasciato sugli orecchi dell'uomo
e precipitando davanti nella sua giacca come un genere di panciotto elaborato.
Era una sciarpa di colours morto e forte, oro rosso e vecchio scuro ed imporpora,
probabilmente della fabbricazione Orientale. Insieme gli uomini avevano qualche cosa
un'ombra barbaro circa lui; più come un gentiluomo di campagna ungherese che
un ufficiale francese ed all'ordine del giorno. Il suo francese era evidentemente comunque,
quello di un natio; ed il suo patriottismo francese era così impulsivo
come essere lievemente assurdo. Il suo primo atto quando lui scoppia fuori del passaggio a volta
era chiamare in una voce squillante in giù la strada: "È alcuno là
Francesi qui?" come se lui stesse mandando a chiamare Cristiano a Mecca.
Armagnac e Brun si alzarono immediatamente; ma loro erano in ritardo.
Uomini già stavano correndo dagli angoli stradali; c'era un piccolo
ma mai-crescendo in grappoli folla. Con l'istinto francese e pronto per
le politiche della strada, l'uomo col baffi nero già avuto
corra attraverso ad un angolo del caffè, saltato una delle tavole,
ed afferrando un ramo di castagna per consolidarsi, gridò
come Camille Desmoulins una volta gridò quando lui cosparse le quercia-foglie
fra il popolino.
"Francesi!" lui scaricò; "Io non posso parlare! Dio mi aiuta, ecco perché
Io sto parlando! Gli individui nei loro parlamenti lordi che imparano
parlare anche impara ad essere silenzioso--silenzioso come quello spia accovacciandosi
nella casa opposto! Silenzioso come lui è quando io colpii sulla sua porta di camera da letto!
Silenzioso come lui ora è, sebbene lui sente la mia voce attraverso questa strada
e scuote dove lui siede! Oh, loro eloquentemente possono essere silenziosi--
gli statisti! Ma il tempo è venuto quando noi quello non può parlare