G. K. (Gilbert Keith) Chesterton
Capitolo 27
tasca di velluto verde nel lungo, indumenti verdi, finali delle colline.
In questo loro erano tutti forniti di punta o caddero col piccolo danno,
salvataggio che il loro più piccolo bagaglio ed anche i contenuti delle loro tasche
fu cosparso nell'erba circa loro. L'allenatore distrutto ancora
appeso sopra, impegolato nella siepe difficile, ed i cavalli immersero
dolorosamente in giù il pendio. Il primo a sedere su era il piccolo prete,
chi graffiò la sua testa con una faccia di sciocco si chieda. Harrogate Franco
lo sentito dire a lui: "Ora perché sulla terra noi siamo precipitati solo qui?"
Lui guardò di sottecchi la figliata circa lui, e recuperò suo proprio
ombrello molto goffo. Oltre lui il sombrero largo posò precipitato da
la testa di Muscari, ed accanto a lui una lettera di affari sigillata che,
dopo un sguardo all'indirizzo, lui ritornò al Harrogate più vecchio.
Sull'altro lato di lui l'erba parzialmente nascose il parasole del Signorina Ethel,
e solo oltre lui appena posò una piccola bottiglia di vetro curiosa due pollici lungo.
Il prete l'andò a prendere; in una maniera rapida, non appariscente lui stappò
e l'annusò, e la sua faccia pesante girò i colour di creta.
"Cielo ci consegna!" lui mormorò; "non può essere il suo!
Ha suo si addolori già venuto su lei?" Lui lo scivolò in suo proprio
tasca di panciotto. "Io penso io sono giustificato", lui disse, "coltivi io so
un poco più."
Lui guardò fisso dolorosamente alla ragazza, a quel momento che è elevato fuori di
i fiori di Muscari che stava dicendo: "Noi siamo precipitati in cielo;
è un segnale. Mortals scala su e loro precipitano in giù; ma è solamente
dei e dee che possono precipitare verso l'alto."
E davvero lei colorò di rosa fuori del mare di colours così bello e
felice una visione che il prete sentito il suo sospetto scosso e spostò.
"Dopo tutto, lui pensò, "forse il veleno non è il suo; forse è
uno dei trucchi melodrammatici di Muscari."
Muscari mise leggermente la signora sui suoi piedi, la fece un assurdamente