G. K. (Gilbert Keith) Chesterton

Gli Alberi dell'Orgoglio

G. K. (Gilbert Keith) Chesterton

Capitolo 70

Ma gli alberi furono andati.

Il fatto stesso non era sorpresa a loro;  la rimozione aveva naturalmente
stato uno del primo dei cambi vasti del regime di Treherne.
Ma sebbene loro lo seppero bene, loro l'avevano dimenticato completamente;
ed il suo significato ritornò improvvisamente su loro come un segnale in cielo.

"Quella è la ragione", detto il dottore.  "Io ho lavorato per quello
per quattordici anni."

Loro non guardarono più al promontorio nudo su che il pennuto
alberi erano stati familiarizzato una volta una vista;  per loro avevano qualche cosa
altro guardare a.  Chiunque ora vedendo il Gentiluomo di campagna avrebbe spostato
la sua opinione circa dove trovare i lunatici in quella folla.
Era semplice in un bagliore che i cambi erano precipitati su lui piaccia
un fulmine;  che lui, almeno non aveva avuto mai la nozione più selvatica
che la storia del Gentiluomo di campagna Evanescente era stata ma un preludio
a quello degli alberi evanescenti.  La prossima ora di metà era piena del suo
ravings ed expostulations che gradualmente morirono via in richieste
per chiarimento e domande incoerenti ripetute di nuovo e di nuovo.
Lui aveva essere annullato praticamente finalmente, nonostante il rispetto
in che lui fu tenuto, di fronte a qualsiasi cosa come un spazio e silenzio
fu fatto in che il dottore potrebbe dire la sua propria storia.
Forse era una storia singolare della quale lui aveva avuto da solo mai
la conoscenza;  e sebbene la sua narrazione non era ininterrotta,
può essere esposto consecutivamente nelle sue proprie parole.

"Prima, io desidero che chiaramente capì che io credo in nulla.
Io non do anche il nulla io credo un nome;  o io dovrei essere
un ateo.  Io non ho avuto mai così molto nella mia testa come un suggerimento
di cielo ed inferno.  Io lo penso più probabile noi siamo vermi nel fango;
ma io accado di essere spiacente per gli altri vermi la ruota sotto.
Ed io mi succedo per essere un genere di verme che gira quando lui può.
Se io non gradirei niente la pietà, io gradirei meno poesia.  Io sono non piaccia
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