G. K. (Gilbert Keith) Chesterton

L'Uomo Che Era giovedì, un incubo

G. K. (Gilbert Keith) Chesterton

Capitolo 13

rinunce se Lei acconsentirà opprimere la Sua anima con un voto
che Lei non dovrebbe fare mai ed una conoscenza che Lei non dovrebbe sognare mai
circa, io La prometterò in ritorno--"

"Mi prometterà in ritorno?" Syme chiesto, come l'altro
fatto una pausa.

"Io gli prometterò ad una sera molto divertente." Syme improvvisamente
preso via il suo cappello.

"La Sua offerta", lui disse, "è lontano troppo idiota per essere declinato. Lei dice
che un poeta è un anarchico sempre. Io non sono d'accordo;  ma io spero almeno
che lui è un sportivo sempre. Mi permetta, qui ed ora, giurare come
un Cristiano, e promette come un buon camerata ed un individuo-artista,
che io non riporterò qualsiasi cosa di questo, qualunque cosa che è al
polizia. E cosa è ora, nel nome di Portello di Colney?"

"Io penso", Gregory detto, con irrelevancy placido "che noi vogliamo
chiami un taxi."

Lui diede due fischi lunghi, ed una carrozzella a due ruote venne sbattendo in giù il
strada. I due ottennero in lui in silenzio. Gregory diede attraverso il
intrappoli l'indirizzo di una pubblico-casa oscura sulla banca di Chiswick
del fiume. Il taxi si cacciò via di nuovo, ed in lui questi
due fantastics finirono la loro città fantastica.



CAPITOLO II

IL SEGRETO DI GABRIEL SYME

Il taxi tirò su di fronte ad un beershop particolarmente cupo e grasso,
in che Gregory condusse rapidamente il suo compagno. Loro fecero sedere
loro in un genere vicino e fioco di sbarra-parlour, ad un macchiato
tavola di legno con una gamba di legno. La stanza era così piccola e scura,
che molto poco potrebbe essere visto del compagno che fu chiamato in causa,
oltre un'impressione vaga e scura di qualche cosa grosso e barbuto.

"Prenderà una piccola cena?" Gregory chiesto cortesemente. "La zucca
gras di foie di de non è buono qui, ma io posso raccomandare il gioco."

Syme ricevette il commento con impassibilità, mentre immaginandolo per essere un scherzo.
Accettando la vena di humour, lui disse, con un beneducato
indifferenza--

"Oh, mi porti della maionese di aragosta."
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