Charles W. (Charles Waddell) Chesnutt
Capitolo 7
lei passò, afferrò una fine del cesto ed aiutò
la vecchia donna per elevarlo alla sua testa, dove esso
rimasto solidamente sul cuscino del suo testa-fazzoletto da testa.
Durante questo interludio, Warwick, sebbene lui aveva
diminuito misurabilmente il suo ritmo, così quasi aveva
chiuso l'apertura tra lui e loro come a
senta che la vecchia donna dica, col negro melodioso
intonazione:--
"T'anky, miele; de il gwine di Lawd La benedicono
sho.' Lei wuz alluz una buona ragazza, e de Lawd
ami eve'ybody w'at he'p de po' ole nigger. Lei
hab di ter di gwine la buon fortuna ogni yo' giorni di bawn."
"Io spero che Lei sia un vero profeta, lo Zia Zilphy,"
riso la ragazza in risposta.
Il suono della sua voce diede a Warwick un brivido.
Era molle e dolce e chiaro--completamente in armonia
col suo aspetto. Che aveva un svenimento
l'essere allusivo dell'accento della vecchia donna lui
proprio non notò, per il discorso Meridionale e corrente,
incluso suo proprio, era senza un tocco di lui raramente.
La corruzione del discorso delle persone bianche era
un elemento--solamente uno--dell'inconscio del negro
vendichi per suo proprio avvilimento.
Le case che loro ora sono passati crebbero cospargendo,
ed il trimestre della città più trascurato.
Warwick si sentì chiedendosi dove la ragazza
starebbe andando in un quartiere così non invitante.
Quando lei fermò tirare un negro seminudo
bambino fuori di un mudhole e lo mise sui suoi piedi,
lui pensò che era probabile che lei fosse della giovane signora dal
parte superiore della città, legata su della commissione di
misericordia, o andando, forse per visitare un vecchio servitore o
guardi per un nuovo. Una volta lei gettò un volto indietro
getti uno sguardo a Warwick, mentre abilitandolo così per prendere un
secondo sguardo di una faccia singolarmente bella. Forse
il giovane trovò la sua presenza nel
quartiere come inesplicabile come lui aveva ritenuto
il suo; per, trovando il suo sguardo riparato su lei, lei
accelerato il suo ritmo con un'aria della timidezza spaventata.