Capitolo 83
nozione che la civiltà non è poetica è un inganno civilizzato. Aspetti fino a Lei si è perso in natura, fra il diabolico realmente terreni boscosi ed i fiori crudeli. Poi Lei saprà che c'è nessuno sia protagonista piaccia la stella rossa di uomo che lui accende sulla sua piastra del focolare; no fiume come il fiume rosso di uomo, il buon vino rosso che Lei, Mr Rupert Grant, se io ho alcuna conoscenza di Lei, berrà in due o tre minuti in quantità enormi." Rupert ed io scambiammo sguardi di paura. Basil seguì di cuore, come il vento morì negli alberi cupi. "Lei troverà il nostro oste un genere molto più semplice di individuo in suo proprio casa. Io facevo quando io lo visitai quando lui visse nella cabina a Yarmouth, e di nuovo nella soffitta al negozio all'ingrosso urbano. Lui realmente è un individuo molto buono. Ma i suoi più grandi resti di virtù quello che dissi io originalmente." "Cosa intende?" Io chiesi, mentre trovando il suo discorso che devia verso un genere della sanità mentale. "Quale è la sua più grande virtù?" ""La sua più grande virtù", Basil risposto è che lui dice sempre il verità letterale." "Realmente", Rupert bene pianto, bollando circa tra raffreddore e irriti, e schiaffeggiandosi come un cabman, "lui non sembra avere stato molto letterale o veritiero in questo caso, né Lei o. Perché il deuce, posso chiedere, ci ha rivelati a questo luogo infernale?" "Lui era troppo veritiero, io confesso", Basil detto, inclinandosi contro il albero; "troppo appena verace, troppo severamente accurato. Lui dovrebbe avere appagato in un poco più l'essere allusivo e romanzo legittimo. Ma viene, è ora nella quale noi siamo andati. Noi saremo in ritardo per cena." Rupert parlò a bassa voce a me con una faccia bianca: "È un'allucinazione, pensa? Fa lui veramente voglia che lui vede una casa?" "Io suppongo così", dissi io. Poi io aggiunsi ad alta voce, in quello che fu voluto dire essere una voce allegra ed assennata, ma come che pressocché suonò nei miei orecchi
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