Capitolo 34
testa. Lei dice non può essere esaminato. Dico io può. Io La prenderò a veda il mio vecchio amico Beaumont. Lui è un uomo delizioso da sapere." "Vuole dire realmente--?" Io cominciai. "Io mi scuserò", lui disse calmamente, "per il nostro non essere vestito per una chiamata", e camminando attraverso la piazza nebbiosa ed enorme, lui camminò sui passi di pietra scuri ed accerchiò alla campana. Un servitore severo in bianco e nero aprì la porta a noi: su ricevendo il nome del mio amico la sua maniera passò in un bagliore da lo stupore per rispettare. Noi fummo introdotti nella casa molto rapidamente, ma non così rapidamente ma che il nostro oste, un bianco-peloso uomo con una faccia ardente, uscì rapidamente per soddisfarci. "Il mio caro individuo", lui pianse, la mano del Basil tremante di nuovo e di nuovo, "Io non La vedo da anni. Lei è stato--l'er--" lui disse, "è stato piuttosto selvaggiamente, nel paese?" "Non per tutto quello tempo", Basil risposto, sorridendo. "Io ho da molto abbandonato la mia posizione ufficiale, il mio caro Filippo e stato stato vivendo in un pensionamento intenzionale. Io spero che io non venga ad un momento inopportuno." "Un momento inopportuno", pianse il gentiluomo ardente. "Lei viene a il momento più opportuno che io potrei immaginare. Lei sa chi è qui?" "Io non faccio, Grant risposto, con gravità. Anche come lui parlò un ruggito di risata venne dalla stanza interna. "Basil", Dio detto Beaumont solennemente, "io ho Wimpole qui." "E che Wimpole è?" "Basil", pianse l'altro, "Lei è dovuto essere nel paese. Lei è dovuto essere negli antipodi. Lei è dovuto essere nel luna. Chi è Wimpole? Chi era Shakespeare?" "Come a chi Shakespeare era", rispose placidamente al mio amico, le "mie viste vada nessuno ulteriore che pensando che lui non era Pancetta affumicata. Più probabilmente lui era Mary Queen di scozzesi. Ma come a chi Wimpole è--" ed il suo discorso anche era fesso con un ruggito di risata da fra.
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