G. K. (Gilbert Keith) Chesterton
Capitolo 20
Maggiore Marrone a P. G. Northover. L S. d.
Gennaio 1, a resa dei conti 5 6 0
Maggio 9, a mettendo in vaso e conficcando di zoo viole del pensiero 2 0 0
Costare di carretto con fiori 0 15 0
A noleggiando di uomo con carretto 0 5 0
Noleggiare di casa e fare del giardinaggio per un giorno 1 0 0
A fornendo di stanza in pavone provvede di tende, ornamenti di rame, ecc. 3 0 0
Stipendiare del Signorina Jameson 1 0 0
Stipendiare di Mr Pavoncella 1 0 0
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L14 6 0 totale
Una Rimessa obbligherà.
"Cosa", detto Marrone, dopo una pausa morta, e con occhi che sono sembrati
sorgendo lentamente fuori della sua testa, quello che nel nome di cielo questo è?"
"Cosa è?" Northover ripetuto, alzando il suo sopracciglio con
divertimento. "È il Suo conto, chiaramente."
"Il mio conto!" Le idee del Maggiore sembrarono essere in una fuga precipitosa vaga.
"Il mio conto! E cosa hanno io trovai fare con lui?"
"Bene", Northover detto, ridendo completamente "naturalmente io La preferisco
pagarlo."
La mano del Maggiore ancora stava rimanendo sulla schiena della sedia come il
parole vennero. Lui mescolò appena altrimenti, ma lui alzò la sedia
fisico nell'aria con una mano e lo lanciò a Northover
testa.
Le gambe crollarono contro la scrivania, così che Northover ottenne solamente un
soffi sul gomito come lui saltò su con pugni stretti, solamente essere
afferrato dal giunco unito del resto di noi. La sedia era precipitata
acciottolando sul pavimento vuoto.
"Mi permetta di andare, Lei i birbanti", lui gridò. "Mi faccia--"
"Ancora" stia in piedi, Rupert pianto autorevolmente. "Azione Marrone e notevole
è scusabile. Il crimine abominevole che Lei ha tentato--"
"Un cliente ha una destra perfetta", Northover detto caldamente, "a
metta in dubbio un prezzo eccessivo allegato, ma, lo confonda tutti, non gettare
mobilia."
"Quello che, nel nome di Dio, Lei vuole dire dai Suoi clienti e