Rev. Alfred J. Church
Capitolo 25
tali cose come lui ebbe bisogno. Ma lui mi fece imprecazione che io non posso
dica thee fino all'undicesimo o il dodicesimo giorno sia venuto. Ma va
con fanciulle di thy e fa preghiera di thy ad Athene che lei salverà
lui, da morte; per questa casa non è odiato insieme dal
dei."
Poi Penelope, mentre si essendo preparato debitamente, andò con le sue fanciulle
alla camera superiore, e pregò ad alta voce ad Athene che lei può
salvi suo figlio. Ed i richiedenti la sentirono pregando, e detto, "Certamente
la Regina prega, mentre pensando al suo matrimonio, né sa che morte è
vicino a suo figlio."
Poi lei posò in giù per dormire, e mentre lei dormì Athene la spedì un
sogni nella somiglianza di sua sorella. E la visione la sopportò su
testa e spake: "Sleepest tu, Penelope? I dei non avrebbero
thee si addolorano, per figlio di thy ritornerà certamente."
E disse Penelope: "Come camest tu qui, mia sorella? Per thy
indulgere è lontano via. E come io cesso piangere quando mio marito
è perso? Ed ora mio figlio è andato, ed io sono dolente impaurito per lui,
affinché non i suoi nemici l'uccidono."
Ma la visione rispose: "Non tema affatto; per là è un possente
aiutante con lui, Athene pari che hath mi offrono dicono a thee questi
cose."
Poi Penelope disse: "Se tu l'arte una dea, mi dica questo. È mio
marito ancora vivo?"
Ma la visione rispose, "Che non posso dire io, se lui è vivo
o morto." E dicendo così, svanì in aria.
E Penelope svegliò dal suo sonno, ed il suo cuore fu confortato.
CAPITOLO VI
ULYSSES SULLA SUA ZATTERA
Di nuovo i dei sate in consiglio su Olympus alto, e lo spake di Athene
fra loro, dicendo:
"Ora non lasci re sia badato per fare rettamente, per veda come c'è
nessun uomo che il remembereth Ulysses che era come un padre al suo
persone. E lui il lieth lontano via, confine veloce nell'isola di Calypso, e
hath nessuna nave per portarlo al suo proprio paese. Anche i richiedenti sono
metta all'uccido suo figlio che è andato a Pylos ed a Lacedaemon,