Capitolo 19
il fondo, con un piede nell'acqua.
Io scalai disgraziatamente nella lancia ed attesi eventi.
'Ora la stia a galla su chiusura sotto il muro di banchina, e faccia veloce al
accerchi laggiù', venne in giù da su, seguì dall'allenti del
pittore inzuppato via il quale battè il mio berretto come precipitò. 'Ogni digiuno? Alcuno
nodo farà', io sentii, come io abbrancai con questo compito disgustoso, e
poi un grande, scuro oggetto apparve in lontananza in alto e fu abbassato nel
lancia. Era il mio portmanteau, e, mise di traverso, esattamente riempito
tutti lo spaziale al centro della nave. 'Va bene?' era l'indagine ansiosa da
in alto.
'Una meraviglia.'
'Capitale!'
Graffiando al muro grasso per tenere la lancia vicino a lui, io
ricevuto in successione i nostri negozi, e stivò il carico come meglio me
poteva, mentre la lancia affondò abbassi ed abbassi nell'acqua, e suo
sovrastruttura precaria crebbe più alta.
'Prenda!' era la finale direzione da su, ed un'umidità pacchetto molle
mi colpisca nel torace. 'Sia accurato di quello, è carne. Ora indietro al
gradini!'
Io fui acquiescente dolorosamente, e Davies apparve.
'È un po' di un carico, e lei è piuttosto profonda; ma io _think_ che noi possiamo
maneggi', lui riflettè. 'Lei siede diritto a poppa, ed io remerò.'
Io anche fui andato lontano per la curiosità come a come questa piramide mostruosa era
essere remato, o anche per congetture come al suo affondando a proposito. IO
strisciato al mio posto nominato, e Davies districò lo sculls seppellito
da una serie di tirate che scossero la struttura intera e ci fecero
rotoli allarmantemente. Come lui si stivò in alterando posa io non ho
la minima idea, ma eventualmente noi stavamo muovendoci indolentemente fuori nel
acqua aperta, la sua testa solo visibile negli archi. Noi avevamo cominciato da
quello che sembrò essere la testa di un lago stretto, e stava andando via
dietro a noi le luci di una grande città. Un terreno prospiciente la strada lungo di banchine lampada-accese