E. Cherubini
Capitolo 65
non trasporti un ciglio, mentre fingendo di essere ogni attenzione.
"Per questa ragione, i vecchi uomini, mio padre mi spedirono per prendersi cura del suo
greggi. Una notte io arrivai all'orlo del fiume per annaffiare il
gregge. Là io scoprii che una pecora era disperso. Io ero affranto
su questo, e, non desiderando ritornare a casa senza la mia piccola pecora, io
percorso dappertutto, ma invano. La pecora non poteva essere trovato. Io sedetti
in giù e cominciò a piangere. Dietro a me un campo di canna spesso era. Su una pietra
all'interno del campo quell'uomo era, con una pecora tra i suoi ginocchia. Io rivestii di vimini
alla macchia e gridò fuori a lui, 'Perché ha rubato la mia pecora?' Lui
sembrato non sentirmi. 'Perché ha rubato la mia pecora?' Era come
parlando con una pietra. Accecato da rabbia, io disegnai più vicino. Quando lui mi vide
si avvicini lui sorse e fuggì. Io mi affrettai la mia pecora e l'elevò
dalla terra, e poi io vidi - mi fa inorridire per dirlo - quello
quello che io tenni nella mia mano era il cappotto di solamente la pecora. Il ladro aveva mangiato
il resto. La mia pecora! La mia piccola pecora povera! Io non lo vedrò mai di nuovo!"
Pinocchio fu toccato grandemente da questa storia pietosa. Lui aveva avuto appena
aperto la sua bocca per pronunciare una frase terribile sul ladro che
stava stando in piedi immobile come una statua, quando il ministro parlò a bassa voce a lui
ascoltare l'altro lato della storia. Con un'occhiata adirata Pinocchio
ordinato che l'uomo accusato parlasse.
Lui cominciò come se lui fosse stato scovato da pensiero profondo, guardato fisso circa,
e poi disse in una tomba, voce lenta, "Gli splendori di sole - "
"Che genere di discorso sta andando fare?" pensiero Pinocchio. "È esso
necessario per lui per dire che gli splendori di sole?"
E come il vagabondo seguì a parlare di cieli stellati, acque blu e
cose di quel genere, la marionetta perse la sua pazienza e gridò, "Ma
La faceva o non mangiò la pecora?"
"La Sua maestà", rispose l'uomo, "certamente io mangiai la pecora! Chieda,