E. Cherubini
Capitolo 34
l'alveare e sfoderò una manciata di miele dolce.
"Questa durata io non morrò almeno a causa di fame."
24. La sua Avventura Con Un Leone
La marionetta era sul punto di riempire la sua bocca una seconda volta,
quando lui sentì direttamente un ruggito spaventoso sotto i suoi piedi. Il colpo
pressocché lo cadde a capofitto in giù. Se lui fosse precipitato, come sfortunato esso
sarebbe stato! Lui sarebbe andato diritto nella bocca profonda di un
Leone africano che era pronto divorarlo ad un boccone.
"Oh, la misericordia!" pianto la marionetta. Ed il leone diede un altro
ruggito terribile che sembrò dire: "Misericordia davvero! Io ora l'ho, Lei
piccolo ladro."
"Caro leone", pleaded Pinocchio, "abbia la pietà su un giovanotto orfano e povero che
quasi sta morendo di fame!"
Il leone ancora ruggì louder. "Chi gli ha dato permesso per prendere
quello che appartiene ad un altro senza l'avere guadagnato da utile ed onesto
lavoro? In questo mondo che colui che non funziona deve morire di fame."
"Lei ha ragione, il mio caro leone, Lei ha ragione. Io sono pronto pagare a
l'ultimo centesimo per tutto il miele io mangio, ma accomoda non sembri così adirato
o io morrò a causa di paura."
Poi il leone fermò di ruggire, e sedendosi sulla terra, lui
guardato alla marionetta come se dire: Cosa sta andando "bene, fare
circa lui? È depresso prossimo o non?"
"Ascolti, il mio caro leone", Pinocchio risposto; "così lungo come Lei stia
là, io non verrò in giù. Se Lei mi vuole per andare via ed andare via il
miele, si rimuova cento miglia o così, e poi io rispetterò
Lei."
Il leone non si mosse.
Per pressocché un'ora Pinocchio sedette incollato all'albero, non audace a
mangi il miele o venire in giù al leone di attesa. I raggi caldi del
sole battuto su lui. Lui sentì che lui deve morire, per fame, paura, e calore
sembrato pronto distruggerlo.
"Ci deve andare via certamente fuori di questo", lui pensò. "Quel leone deve