E. Cherubini
Capitolo 22
Ci sono anche in Africa poliziotti? Per favore, signore, li spedisca di nuovo! Io faccio
non voglia andare a prigione."Tutti questo era discorso inutile. Due nero
poliziotti già erano là. Diritto verso la marionetta loro andarono
e chiese al suo nome.
"Pinocchio", lui rispose in una voce debole.
"Quale è i Suoi affari?"
"Io sono una marionetta."
"Perché è venuto ad Africa?"
"Io gli dirò", Pinocchio risposto "Lei gentiluomini devono sapere quello
il mio povero padre vendè il suo cappotto per comprarmi un libro di compitazione, e come io ho
sentì che c'è molto oro ed argenta in Africa, io sono venuto
qui."
"Che genere di discorso è questo?" chiesto al sambuco dei due poliziotti.
"Niente sciocchezze! Ci mostri le Sue carte."
"Che carte! Io lasciai tutti che io avevo a scuola."
I poliziotti tagliarono brevemente le parole della marionetta prendendo loro
manette e preparandosi a condurrlo via a prigione. Ma il locandiere
era un uomo di buon cuore, e lui era spiacente per la forma per cappelli povera. Lui
li implorati lasciare Pinocchio nella sua carica.
"Così lungo come Lei è soddisfatto, noi siamo soddisfatti", disse il
poliziotti. "Se Lei desidera dare via il Suo cibo che è Suo proprio
affare; " e loro andarono via senza dire un'altra parola.
15. Il Padre di Pinocchio
PINOCCHIO arrossì con vergogna.
"Poi Lei la marionetta Pinocchio è?"
Al mi sento indirizzò in questo modo familiare, feltro di Pinocchio
un poco irritato, ma richiamando il conto scoperto, lui lo pensò
meglio rispondere cortesemente che lui era Pinocchio.
"Io sono lieto", continuò l'uomo; "Io sono accomodato moltissimo, perché
Io conobbi Suo padre."
"Conobbe mio padre?" esclamato la marionetta.
"Certamente io lo seppi! Io ero un servitore in casa sua prima che Lei sia
nato."
"Nella mia casa come un servitore? Quando ha padre Geppetto avuto servitori?"
chiesto alla marionetta, i suoi occhi largo con sorpresa.