Capitolo 77
mio marito, e noi tutti andammo alla stanza di mia suocera, ma esso
fu chiuso----"
Il Coroner l'interruppe.
"Io realmente non penso che noi abbiamo bisogno di guaio Lei favorisce su quel punto.
Noi conosciamo tutta quella lattina sia conosciuto degli eventi susseguenti. Ma
Io dovrei essere obbligato se Lei ci dicesse tutti Lei udì per caso del
litighi prima il giorno."
"IO?"
C'era un'insolenza debole nella sua voce. Lei alzò la mano
ed aggiustò l'arruffa di merletto al suo collo, mentre girando la sua testa un
poco come lei faceva così. E piuttosto spontaneamente il pensiero
balenato attraverso la mia mente: "Lei sta guadagnando tempo!"
"Sì. Io capisco", continuò intenzionalmente il Coroner, "quello
Lei era seduto, leggendo solo sulla panca fuori del lungo
finestra del boudoir. Quello è così, è non?"
Questa era notizie a me e gettando uno sguardo lateralmente a Poirot, io immaginai
che era come bene notizie a lui.
C'era la pausa più debole, l'esitazione mera di un momento,
prima che lei rispose:
"Sì, quello è così."
"E la finestra di boudoir era aperta, era non?"
Certamente la sua faccia crebbe un poco più pallida come lei rispose:
"Sì."
"Poi Lei non è potuto riuscire a sentire le voci in,
specialmente come loro furono elevati in rabbia. Infatti, loro sarebbero
più udibile dove sia Lei che nella sala."
"Possibilmente."
"Ripeterà a noi quello che Lei udì per caso della disputa?"
"Io non ricordo sentire niente realmente."
"Vuole dire dirLa non senta voci?"
"Oh, sì, io sentii le voci, ma io non sentii quello che loro dissero."
Una macchia debole di colour entrò nella sua guancia. "Io non sono nel
l'abitudine di ascoltare conversazioni private."
Il Coroner persistè.
"E Lei ricorda affatto nulla? _Nothing_, la Sig.ra Cavendish? Non
una parola dispersa o frase per farLa comprendere che esso _was_ un
conversazione privata?"
Lei fece una pausa, e sembrò riflettere, ancora esteriormente come calmo come