Capitolo 53
"Perfettamente."
"Io non ho bisogno di dirgli, il mio caro Cavendish come angosciato sono ad io
questo più tragico affare."
"Può darci nessun aiuto nel risolverlo, monsieur?" frammesso
Poirot, parlando per la prima volta da quando noi eravamo entrati il
stanza.
"IO?"
"Sì, noi sentimmo che la Sig.ra Inglethorp scrisse a Lei la notte scorsa. Lei
avrebbe dovuto ricevere la lettera questa mattina."
"Io facevo, ma non contiene informazioni. È soltanto una nota
chiedendo a me di fare appello a lei questa mattina, come lei volle il mio consiglio
su una questione della grande importanza."
"Gli diede nessun suggerimento come a quello che è probabile che quella questione sia?"
"Sfortunatamente, no."
"Quella è una pietà", John detto.
"Una grande pietà", Poirot convenuto seriamente.
C'era silenzio. Poirot rimase sovrappensiero per alcuni
minuti. Finalmente lui si rivolse di nuovo all'avvocato.
"La Sig. Wells, c'è una cosa mi dovrebbe piacere chiedere a Lei--quello è,
se non è contro etica professionale. Nell'evento di
La morte della Sig.ra Inglethorp che erediterebbe i suoi soldi?"
L'avvocato esitò un momento, e poi rispose:
"La conoscenza sarà molto presto proprietà pubblica, così se Sig.
Cavendish non obietta----"
"Non a tutti", John frammezzato.
"Io non vedo ragione perché io non dovrei rispondere alla Sua domanda.
Da lei l'ultima volontà, agosto datato dell'anno scorso dopo vario
lasciti senza importanza a servitori, ecc. lei la diede intero
accada a suo figliastro, il Sig. John Cavendish."
"Non era che--il perdono la domanda, il Sig. Cavendish--piuttosto ingiusto
a suo altro figliastro, il Sig. Lorenzo Cavendish?"
"No, io penso di no. Lei vede, sotto i termini di loro
la volontà di padre, mentre John ereditò la proprietà, Lorenzo a
la morte di sua matrigna, entrerebbe in una somma considerevole di
soldi. La Sig.ra Inglethorp lasciò i suoi soldi al suo più vecchio figliastro,
sapendo che lui dovrebbe tenere su Stili. Era, a mio
badi, una distribuzione molto equa ed equa."