Capitolo 47
produca molto. Solamente questo."
Lui estrasse una busta spiegazzata della sua tasca, e lo lanciò
su a me. Era piuttosto un documento curioso. Un piano, sporco
vecchia busta che guarda con alcune parole scarabocchiate attraverso lui,
evidentemente a caso. Il seguente ne è una telecopia.
CAPITOLO V.
"ESSO STRYCHNINE NON È, È?"
"Dove trovò questo?" Io chiesi a Poirot, in curiosità vivace.
"Nel cesto di sprecare-carta. Riconosce la scrittura?"
"Sì, è la Sig.ra Inglethorp. Ma cosa intende?"
Shrugged di Poirot le sue spalle.
"Non posso dire io--ma è suggestivo."
Un'idea selvatica balenò attraverso me. Era esso possibile che Sig.ra
La mente di Inglethorp fu disordinata? Aveva lei dell'idea fantastica di
possesso indemoniato? E, se quello fosse così, non era anche esso
possibile che è probabile che lei avrebbe reclamato la sua propria vita?
Io stavo quasi per esporre queste teorie a Poirot, quando suo proprio
parole mi distrassero.
"Venga", lui disse, "ora esaminare le caffè-tazze!"
"Il mio caro Poirot! Quello che sulla terra è il buono di quello, ora che noi
conosca il coco?"
"Oh, la la! Quel coco misero!" Poirot pianto frivolamente.
Lui rise con l'apparente godimento, mentre elevando le sue braccio a cielo in
disperazione finta, in quello che io non potevo ma considero il peggiore possibile
gusto.
"In ogni modo", e dissi io, con freddezza in aumento, "come Sig.ra
Inglethorp prese disopra il suo caffè con lei, io non vedo quello che
Lei si aspetta di trovare, a meno che Lei lo considera probabile che noi possiamo
scopra un pacchetto di strychnine sul carrello di caffè!"
Poirot subito fu moderato.
"Venga, venga, il mio amico", lui disse, mentre scivolando le sue braccio attraverso il mio.
"Ne vous fachez papà! Mi permetta di interessarsi in mio
caffè-tazze, ed io rispetterò il Suo coco. Là! È esso un
affare?"
Lui era così caratteristicamente umoristico che io fui costretto per ridere; e noi
andato insieme alla disegno-stanza, dove le caffè-tazze e carrello