Capitolo 40
"Bene, quello che accadde seguente?"
"Più tardi, io ritornai alla sala; ma era ogni quiete. Alle cinque
, la Sig.ra Inglethorp accerchiò la campana e mi disse per portarla un
tazza di tè--nulla per mangiare--al boudoir. Lei stava guardando
terribile--così bianco e sconvolgimento. 'Dorcas', lei dice, 'io ho avuto un
grande colpo.' 'Io sono spiacente per quello, m'm', dico io. 'Lei sentirà
meglio dopo una bella tazza calda di tè, m'm.' Lei aveva qualche cosa in
la sua mano. Io non so se fosse una lettera, o solo un pezzo di
tappezzi, ma aveva scrittura su lui, e lei continuò a fissarlo,
pressocché come se lei non potesse credere quello che fu scritto là. Lei
parlato a bassa voce a lei, come se lei aveva dimenticato io ero là:
'Queste poche parole--e tutto è cambiato.' E poi lei dice
io: 'Mai la fiducia un uomo, Dorcas loro non valgono esso!' Io affrettai
via, e le trovò una buona tazza forte di tè, e lei mi ringraziò,
e detto lei si sentirebbe bene quando lei l'aveva bevuto. 'Io non so
quello che fare', lei dice. 'Scandalo tra marito e moglie è un
cosa terribile, Dorcas. Io lo farei tacere piuttosto su se io potessi.' Sig.ra
Cavendish entrò solo poi, così lei non disse alcuno più."
"Aveva ancora la lettera, o qualunque cosa che era, nella sua mano?"
"Sì, signore."
"Cosa sarebbe probabile che faccia dopo con lui?"
"Bene, io non so, signore, io mi aspetto che lei lo chiuderebbe su in quello
imporpori caso del suo."
"È che dove lei tenne le importanti carte di solito?"
"Sì, signore. Lei l'abbattè con lei ogni mattina, e prese
esso su ogni notte."
"Quando ne perse la chiave?"
"Lei lo fallì ieri a pranzo-durata, signore e mi disse per guardare
attentamente per lui. Lei fu messa moltissimo fuori circa lui."
"Ma lei aveva una chiave duplice?"
"Oh, sì, signore."
Dorcas stava sembrando molto curiosamente a lui e, dire la verità,
quindi era io. Cosa era tutti questo su una chiave perduta? Poirot sorrise.
"Mai non badi, Dorcas, è i miei affari per sapere cose. È questo