Capitolo 31
cervello. Lui fu preso parte attentamente nello spazzolare prima il suo cappotto
porsilo, e sembrò assorbito completamente nel compito.
"Io non ricordo", dissi io. "In ogni modo, ed io non vedo----"
"Non vede? Ma è della prima importanza."
"Io non posso vedere perché", dissi io, piuttosto punse con l'ortica. "Come lontano come io posso
ricordi, lei non mangiò molto. Lei fu sconvolta evidentemente, ed esso
aveva portato via il suo appetito. Quell'era solamente naturale."
"Sì", Poirot detto "era solamente pensierosamente, naturale."
Lui aprì un cassetto, e prese una piccola spedizione-caso, poi
si rivolto a me.
"Ora io sono pronto. Noi procederemo al castello, e studio
le questioni sulla macchia. Mi scusi, mon ami Lei vestì in alacrità,
e la Sua cravatta è su un lato. Mi permetta." Con un gesto abile, lui
lo riordinato.
"Ca y est! Cominceremo ora?"
Noi affrettammo il villaggio, e girò in ai cancelli di casetta.
Poirot fermò per un momento, e guardò fisso dolentemente sul
la bella distesa di parco, ancora brillando con rugiada di mattina.
"Così bello, così bello, ed ancora, la famiglia povera, immersa in
si addolori, prostrò con dolore."
Lui guardò acutamente a me come lui parlò, ed io ero consapevole che io
arrossato il suo sguardo fisso prolungato sotto.
La famiglia fu prostrata da dolore? Era il dolore a Sig.ra
La morte di Inglethorp così grande? Io compresi che c'era un
mancanza emotiva nell'atmosfera. La donna morta non aveva il
regalo di amore imponente. La sua morte era un colpo ed un'angoscia,
ma di lei non si sarebbe pentita appassionatamente.
Poirot sembrò seguire i miei pensieri. Lui si accennò col capo seriamente la testa.
"No, Lei ha ragione", lui disse, "non è come se c'era un
cravatta di sangue. Lei è stata gentile e generosa a questi Cavendishes,
ma lei non era la loro propria madre. Sangue dice--sempre ricordi
che--sangue dice."
"Poirot", dissi io, "io desidero che Lei mi direbbe perché Lei volle
sa se la Sig.ra Inglethorp mangiasse bene la notte scorsa? Io sto girando