Capitolo 30
agitato; Lei è eccitato--è ma naturale. Al momento, quando noi
è più calmo, noi sistemeremo i fatti, pulitamente ognuno in suo corretto
luogo. Noi esamineremo--e rifiuto. Quelli dell'importanza noi vogliamo
porsi un lato; quelli di nessuna importanza, pouf!"--lui rovinò
suo cherubino-come faccia, e sbuffò comicamente abbastanza--li "soffi
via!"
"Ovvero del tutto molto bene", io obiettai, "ma come è Lei andando a
decida quello che è importante, e quello che non è? Che sempre sembra il
la difficoltà a me."
Poirot si scosse energicamente la testa. Lui ora stava sistemando il suo
baffi con cura squisita.
"Non così. Voyons! Un fatto conduce ad un altro--così noi continuiamo.
Fa il prossimo adattamento in con quello? Un merveille! Buono! Noi possiamo
proceda. Questo prossimo piccolo fatto--no! Ah che è curioso! Là
è qualche cosa perdendo--un collegamento nella catena che non è là. Noi
esamini. Noi percorriamo. E quel piccolo fatto curioso che possibilmente
piccolo dettaglio gretto che non registrerà, noi lo mettemmo qui!" Lui
fatto un gesto stravagante con la sua mano. "È significativo!
È tremendo!"
"Y--l'es--"
"Ah!" Poirot scosse così ferocemente il suo indice a me che io
quailed di fronte a lui. "Si guardi da! Pericolo al detective che dice: 'Esso
è così piccolo--non si importa. Non sarà d'accordo. Io voglio
lo dimentichi.' Così confusione di bugie! Tutto si importa."
"Io so. Lei mi disse quello sempre. Ecco perché io sono andato in
tutti i dettagli di questa cosa se loro sembrarono a me attinente
o non."
"Ed io sono lieto con Lei. Lei ha una buona memoria, e Lei ha
mi dato fedelmente i fatti. Dell'ordine nel quale Lei presenta
loro, io non dico niente--veramente, è deplorabile! Ma io faccio
assegni--Lei è sconvolto. A quell'io attribuisco la circostanza
che Lei ha omesso un fatto dell'importanza eminente."
"Cosa è quello?" Io chiesi.
"Lei non mi ha detto se la Sig.ra Inglethorp avesse mangiato bene la notte scorsa."
Io lo fissai. Certamente la guerra aveva colpito il piccolo uomo