Capitolo 25
figuri sul letto, e, allo stesso istante, la Sig.ra Inglethorp
gridato in una voce strangolata, i suoi occhi ripararono sul dottore:
"Alfredo--Alfredo----" Poi lei precipitò di nuovo immobile sul
cuscini.
Con un passo lungo, il dottore giunse al letto, ed afferrando le sue braccio
li lavorò energicamente, mentre applicando quello che io seppi di essere artificiale
respiro. Lui pubblicò alcuni ordini acuti e corti ai servitori.
Un'onda imperiosa della sua mano ci guidò tutti alla porta. Noi
lo guardato, affascinò, sebbene io penso noi tutti sapemmo nei nostri cuori
che era in ritardo, e che nulla ora potrebbe essere fatto. IO
potrebbe vedere dall'espressione sulla sua faccia che lui lui aveva
piccola speranza.
Finalmente lui abbandonò il suo compito, mentre scuotendo seriamente la sua testa. A quello
momento, noi sentimmo fuori passi, ed il Dott. Wilkins, Sig.ra
Il proprio dottore di Inglethorp, un piccolo uomo corpulento, meticoloso venne
agitandosi in.
In alcune parole il Dott. Bauerstein spiegò come lui era accaduto di essere
passando la casetta controlla come la macchina uscì, ed aveva corso su a
la casa come veloce come lui poteva, mentre la macchina seguì a recuperare
Il Dott. Wilkins. Con un gesto debole della mano, lui indicò, il
figuri sul letto.
"Ve--il ry triste. Ve--il ry triste", mormorò il Dott. Wilkins. "Povero caro
signora. Sempre faceva lontano troppo--lontano troppo--contro il mio consiglio.
Io l'avvertii. Il suo cuore era lontano da forte. 'Lo prenda facile', io
detto a lei, 'Prenda--esso--facile.' Ma nessuno--il suo zelo per buoni lavori
era troppo grande. Natura si ribellò. Na--il ture--il re--fornì di campana."
Il Dott. Bauerstein, io notai, stava guardando il dottore locale
attentamente. Lui ancora tenne i suoi occhi riparati su lui come lui parlò.
"Le convulsioni erano di una violenza particolare, il Dott. Wilkins. Io sono
spiacente Lei non sia qui in durata per testimoniare a loro. Loro erano
completamente--tetanic in carattere."