J. L. Cherry
Capitolo 38
Ed io i piccoli globuli di pioggia di gocciolamento molle,
Come affettuoso può io pigio thy petto bianco, la mia Mary!
Io ruberei un bacio, ma io sfido non presuma;
Wert tu ma una rosa in thy fata orto, dolce,
Ed io un'ape balda per a fucile il suo fiore,
Il giorno di un'estate intera può io bacio thee, la mia Mary!
Io bramo essere con thee, ma non può dire come;
Wert tu ma il sambuco che cresce da caseificio di thy,
Ed io il blest woodbine per torcere sul ramo,
Io abbraccerei thee e mai mi aggrapperei a thee, la mia Mary!
UNA AMBIZIONE MODESTA CONTRASTÒ
Il Sig. Taylor chiamò a Helpstone in ottobre, 1821 sul suo modo da
Retford a Londra, e pubblicò, nel "Periodico Londinese" per il
mese seguente, un conto interessante e geniale della sua visita a
Clare. Mentre a Helpstone lui esortò Clare ad accettare un oft-ripetuto
invito per venire a Londra e prolungare il suo soggiorno ad alcune settimane, ma
circa questa durata il poeta, mentre agognando dopo l'indipendenza sempre, divenne
posseduto con una brama per acquisire un piccolo allodio di approssimativamente sette
acro di che appartennero ad amici suo proprio chi l'aveva ipotecato a
l'ammontare di L200, e non essendo capace di soddisfare l'interesse quindi
fu minacciato con una privazione del diritto di cancellare un'ipoteca. I proprietari offrirono la proprietà
a Clare che subito applicò ai suoi amici a Londra per vendere fuori
sufficiente della proprietà consolidata per abilitarlo per acquisirlo. Il suo
delusione e mortificazione sembrano essere state molto acute su
imparando che la proprietà consolidata era vestito dei paramenti sacri in amministratori che erano
restretto a pagando l'interesse a lui. Questa risorsa che ha fallito
lui, lui offrì di vendere le sue scritture ai suoi editori per cinque anni
per L200. A questa proposta il Sig. Taylor rispose il 4 febbraio,
1822:--
"Non sarà honourable in noi per comprare l'interesse nei Suoi poemi
per cinque anni per L200. Può valere più che che, quali possono