Capitolo 75
Può essere dubitato se alcun Tariffa Riformatore onesto e serio per un momento mantiene che c'era alcuna maggioranza per Tariffa Riforma nel paese comparabile al risibile preponderanza che soldi gli ha dato fra il grande dailies. L'unica inferenza è che per scopi di vera opinione pubblica la stampa ora è un'oligarchia plutocratica e mera. Indubbiamente il acquisti pubblici le merci di questi uomini, per una ragione o un altro. Ma non c'è nessuna più ragione di supporre che il pubblico ammira la loro politica che che il pubblico ammira la filosofia delicata del Sig. Crosse o il più scuro e credo più austero del Sig. Blackwell. Se questi uomini sono soltanto negozianti, non c'è nulla per dire eccetto che c'è abbondanza come loro nella Battersea Parco Strada, e molti molto migliore. Ma se loro fanno alcun genere di tentativo essere statisti, noi possiamo indicare solamente a loro che loro non sono come ancora anche i buoni giornalisti. IX. Gli Umori del Sig. Giorgio Moore Il Sig. Giorgio Moore cominciò la sua carriera letteraria scrivendo il suo confessioni personali; né è alcun danno in questo là se lui avesse non li continuati per il resto di vita sua. Lui è un uomo di mente sinceramente forzata e di grande comando su qualche genere di condanna retorica e fuggitiva che eccita ed accomoda. Lui è in un stato perpetuo dell'onestà provvisoria. Lui ha ammirato tutto l'eccentrics moderno e più ammirabile finché loro potrebbero stare in piedi esso più. Tutto quello che lui scrive, è essere ammesso pienamente, ha un potere mentale e genuino. Il suo conto della sua ragione per lasciare la Chiesa Cattolica Romana possibilmente è il più ammirabile tributo a quella comunione che è stata scritta di tardi anni. Per il fatto della questione è, che la debolezza che ha reso sterile i molti splendori del Sig. Moore davvero sono quella debolezza quale la Chiesa Cattolica Romana è a suo meglio in combating. Il Sig. Moore odia il Cattolicesimo perché si separa la casa
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