Capitolo 49
fatto l'occhiolino--davvero fece l'occhiolino--alla sua riflessione nel vetro! Quindi
lui si drizzò la faccia e spedì per Lavatore di Morton.
Il Sig. Washer, proprietario di due dei più grandi alberghi a New York e
mezzo una dozzina inverno enorme e luoghi di estate, guardò nessuno più piaccia
un boniface che gli piacque una piccola ragazza comunione domenica. Lui
era un piccolo, esile, simile a vespa individuo con un violentemente diritto, andando su tutte le furie
pompadour, un baffi che, nonostante tentativi accurati ad incerando,
persistito nel conficcarsi diritto diretto, ed un naso duro ed acuto che
apparentemente era stato temprato ad un delicato imporpori.
"Senta Lei ha rianimato il Suo progetto" di albergo, lui disse al Sig. Courtney.
"No", Courtney negato. "Venduto la proprietà."
"Io so", Sig. Washer convenuto con incredulità assoluta. "Cosa La vogliono
prenda per lui?"
"Io gli dissi fu venduto. Ecco il contratto." E, con grande
soddisfazione, Courtney passò sul documento.
"Due milione seicento e cinquanta!" Lavatore sbuffato. "Quello è mezzo un
milione più che vale."
"Lei disse ai miei amici che Lei ha inteso di comprare la trama di ferrovia alle tre
ed una metà", Courtney lo ricordò a volentieri.
"È quattrocento piedi profondo."
"Lei disse solamente Lei volle duecento piedi quadrano che è la taglia
di questa trama--e questa è un'ubicazione ugualmente buona."
"Io so", Lavatore ammesso, sprezzante di tutti tali bazzecole. "Cosa
prenderà per la proprietà--soldi di macchia?"
"È venduto, io gli dico. Se Lei vuole comprarlo veda il Sig. Gamble."
"Chi è Gioco d'azzardo?"
"L'uomo che sta organizzando la Società di Albergo Finale."
"Quanta scorta ha sottoscritto?"
"Lei dovrà vedere Sig. Giochi d'azzardo circa quello."
"Ne prese?"
"Mezzo un milione."
"Humph! Lei potrebbe permettersi. Ora mi dia il diritto di lui,
Courtney: È alcun uso per parlargli?"
"Non un po'. Lei vuole--"
"Io so. Io dovrò vedere il Sig. Gamble! Bene, dove lo trovo?"