Capitolo 42
ripetuto, con più o meno dell'esagerazione, molto che loro seppero solamente
da conversazione o da diceria. Inoltre le storie scritto di così
esperimenta, gli altri europei che accompagnarono questi viaggiatori, o che
viaggi indipendenti e fatti alle varie parti dell'Asia, conoscenza sparsa di
le stesse cose. L'autore di un più tardi volume popolare di viaggi,
passando sotto il nome di Signore John Mandeville, maneggiò, avvalendosi
di un disdegni conoscenza con l'Asia, di una conoscenza robusta del
scritture di altri viaggiatori, e, la maggior parte di tutti, delle risorse di un
immaginazione fertile, tessere un tessuto di descrizione mendace che
conoscenza realmente diminuita. [La nota in calce: Viaggia di Signore John Mandeville
(ed. di 1900).]
Ciononostante, come un risultato dei rapporti di questi viaggiatori, le tradizioni
di più primi tempi e la conoscenza del più vicino Est possedette da
commercianti furono completati e furono popolarizzati. I viaggi del
viaggiatori dei più tardi tredicesimo ed i decimoquarto secoli erano un
vera rivelazione ad Europa della condizione di Tartary, Persia,
India, Cina, e molte terre che s'interpone. Specialmente forte era il
impressione fatta dai rapporti su Cina ed il Giappone. La terra del
Veggenti, mentre giacendo sul confine dell'oceano orientale, era stato conosciuto davvero
ai vegliardi, e menzionò da tradizione come la fonte da che
venuto ai certi prodotti notori; ma sotto il nome di Catai che
Polo di Marco ed i suoi contemporanei diedero a lui, raggiunse un nuovo e
presa forte sulle immaginazioni di uomini. La sua popolazione innumerevole, il suo centinaio
di città, la sua ricchezza enorme, la sua civiltà avanzata, i suoi fiumi,
ponti, e navi, i suoi prodotti e mestiere attivo il fatto che esso
era il paese di easternmost dell'Asia, lavò dalle acque del
oceano esterno--tutti fecero di Catai una terra di interesse intenso al
la curiosità sorgente dell'Europa duecentesca. [La nota in calce: Pigeonneau,
"Il du di Histoire Hanno rapporti la del de Francia", II, 12 ecc.] Similmente il grande