Capitolo 37
tutti gli altri paesi Occidentali. Attraverso le Secoli Medie lei preservò molto
dell'eredità dell'abilità antica ed imparando; dal suo Rinascimento
studi lei recuperò molto che era stato perso temporaneamente; ed in
scienza geografica che lei ha reso progresso di lei proprio presto. "La grandezza
dei tedeschi, la cortesia dei francesi, il valore degli inglesi,
e la saggezza degli italiani" è il tributo pagato entro un quindicesimo-
secolo cronista portoghese alle nazioni del suo tempo, e questo
"la saggezza degli italiani" lui connette con esplorazione specialmente e
navigazione. [la Nota in calce: Azurara, "Cronaca di Ghinea", screpolatura. ii.]
Come una nazione Italia giocò ma un disdegni parte nelle scoperte del
quindicesimo e sedicesimo secoli; ma attraverso i suoi sparsi figli lei
usato la sua intelligenza eccellente per iniziare e guidare molto del lavoro che
fu completato dai più maleducati ma nazioni più efficienti e vigorose di
la costa di Atlantico. Uomini colti da Venezia, Genova, Pisa e
Firenze emigrò alle altre terre, mentre portando con loro scienza, abilità,
e l'ingegnosità ignoto eccetto nell'avanzato e l'italiano intraprendente
repubbliche urbane e principati. Matematici italiani fecero il
calcoli sui quali fu basata ogni navigazione; Cartografi italiani
disegnato mappe e tabelle; Nave-costruttori italiani disegnarono e costruirono il meglio
vasi del tempo; Capitani italiani li comandarono, e molto spesso
Marinai italiani costituirono i loro equipaggi; mentre almeno nel più primo
periodo banchieri italiani avanzarono i fondi con cui le spedizioni
fu equipaggiato e mandò.
Cristoforo Colombo, Cabot, Verrazzano, e Vespucci erano semplicemente il più famosi
degli italiani che durante questo periodo fecero scoperte mentre nel
servizio di altri governi. Il Cadamosto Veneziano condusse ripetuto e
le spedizioni riuscite per Principe Enrico del Portogallo; Perestrello, il
scopritore di Santo di Porto, alle Madere ed Antonio il de Noli, il
scopritore del Capo Isole di Verd, era ambo gli italiani. [La nota in calce: