Capitolo 34
i loro seni, i calami dalle loro ali bianche e la pelle di loro
piedi poveri.
E quando il sole squagliò la superficie di ghiaccio-confine delle acque, ed i cigni
ancora una volta nuotato nel mare di Moyle, l'acqua di sale digitò le loro ferite,
e loro pressoché morirono a causa del dolore. Ma in durata l'in giù sui loro seni e
le penne sulle loro ali crebbero, e loro furono guariti delle loro ferite.
Gli anni trascinarono su, e da giorno verso il quale Finola ed i suoi fratelli volerebbero
le spiagge dell'Isola Verde di Erin, o ai promontori blu e rocciosi di
Alba, o loro nuoterebbero lontano fuori in una regione selvaggia grigia e fioca di acque. Ma
mai come pelle di notte era il loro decreto per ritornare al mare di Moyle.
[L'illustrazione: Loro nuoterebbero lontano fuori in una regione selvaggia grigia e fioca di
acque]
Un giorno, come loro guardarono verso l'Isola Verde, loro videro venendo al
costeggi una truppa di cavallerizzi montata su destrieri neve-bianchi, e loro armatura
brillato nel sole.
Un uggiolare della grande gioia salì dai bambini di Lir, per loro avevano visto nessuno
forma umana da quando loro diffusero le loro ali sopra di Lago Darvra, e volò a
il mare tempestoso di Moyle.
'Parli', Finola detto ai suoi fratelli, 'parli, e dice se questi non sono nostro
proprio popolo di Dedannan.' Ed Aed e Fiacra e Conn violarono i loro occhi, e
Aed rispose, 'Esso il seemeth, la cara sorella, a me che è davvero nostro proprio
persone.'
Come i cavallerizzi disegnarono più vicini e sega i quattro cigni, ciascuni uomini gridarono in
i Gaelic toccano con la lingua, 'Veda i bambini di Lir!'
E quando Finola ed i suoi fratelli ancora una volta sentirono il discorso di Gaelic dolce,
e sega le facce di loro proprie persone, la loro felicità era più grande che
può essere detto. Per lungo loro erano silenziosi, ma a lungo lo spake di Finola.
Della loro vita sul mare di Moyle lei disse, delle piogge cupe e
venti che infuriano, delle onde giganti ed il tuono che ruggisce, del nero