Capitolo 24
E Halmer, venuto dalla sua prima massa, Ultimamente battezzò, un danese. Ma come un uomo in armatura Quelli centinaio calcò il campo, Da Arabia rossa al Tyne La terra aveva sentito quel marciare-linea, Fin dall'uggiolare sulla collina Capitoline, E l'autunno dello scudo dorato. E la terra scosse ed il Re ancora stette in piedi Sotto il ramo di greenwood, Ed il fumo agglomera disposizione ai suoi piedi Ed il colpo era sul suo sopracciglio. Poi Alfredo rise improvvisamente fuori, Come tuono di primavera, Fino a scosse ad alta voce le architrave-raggio, E gli scoiattoli mescolarono in sogni polverosi, E gli uccelli spaventati salirono in ruscelli, Per la risata del Re. E le bestie della terra e gli uccelli guardarono in giù, In una solennità selvatica, Su una vista più strana che un sylph o folletto, Su un uomo che ride a lui Sotto l'albero di greenwood-- La risata gigante di uomini cristiani Quello ruggisce attraverso milli storie, Dove è una scimmia l'avidità e l'orgoglio è un asino, E Jack via con la ragazza di suo padrone, E l'avaro è colpito con tutto il suo ottone, Il coltivatore con tutti i suoi correggiati; Storie che cadono e storie che imbrogliano, Ancora non finisca tutti nel disprezzare-- Di re e pagliacci in un impegno allegro, E l'orologio andato male ed il mondo andato destra, Che i mimi cantano su notte di Natale E giorno di Natale di mattina. "Ora ecco una buona garanzia," Alfredo pianto, "dalla mia spada; Per lui quello è colpito per un servitore malato Dovrebbe essere qualche signore di genere. "Lui quello è stato un servitore Sa più dei preti e re, Ma lui quello è stato un servitore malato, Lui conosce tutte le cose terrene. "Lanci di orgoglio palazzi fragili al cielo, Come un lanci di uomo su sabbia, Ma i piedi fissi dell'umiltà Prenda presa di terra pesante. "L'orgoglio fa giochi di destrezza con lei facendo traballare torri, Loro colpiscono il sole e cessazione, Ma i piedi fissi dell'umiltà Loro afferrano la terra come alberi.
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