Capitolo 52
"occupa quello che Lei chiama la Sua mente?" "Io ora" devo ucciderLa, detto il fanatico, "perché----" "Bene, perché", Turnbull detto, pazientemente. "Perché io ho cominciato a piacere La." La faccia di Turnbull aveva un spasmo improvviso nella luce del sole, un cambio così istantaneo che non lasciò traccia dietro a lui; e le sue caratteristiche ancora sembrato intagliato in un sguardo fisso freddo. Ma quando lui parlò di nuovo lui sembrato come un uomo che stava fingendo placidamente di incomprendere qualche cosa che lui ha capito perfettamente bene. "La Sua affezione si esprime in una forma improvvisa", lui cominciò, ma MacIan ruppe il fragile e discorso frivolo a pezzi con una voce violenta. "Non agiti parlare come quello", lui disse. "Lei sa quello che io voglio dire così come io lo so. Venga e lotti, io dica. Forse Lei sta sentendo nel momento in cui me faccia." La faccia di Turnbull si ritirò di nuovo nella luce del sole fiera, ma il suo atteggiamento tenne il suo agio sprezzante. "La Sua mente celtica va troppo veloce per me" realmente, lui disse; "mi faccia sia permesso nel mio modo Pianigiano e pesante di capire questo nuovo sviluppo. Il mio caro Sig. MacIan, cosa intende realmente?" MacIan ancora tenne la brillante spada-punto verso l'altro seno. "Lei sa quello che io voglio dire. Lei intende lo stesso Lei. Noi dobbiamo ora lotti altrimenti----" "Altrimenti?" Turnbull ripetuto, fissandolo con un pressocché gravità accecante. "Altrimenti noi non possiamo volere lottare a tutti", Evan risposto ed il fine del suo discorso era come un uggiolare disperato. Turnbull prese improvvisamente fuori la sua propria spada come se impegnare; poi piantandolo aguzza in giù per un momento, lui disse, "Prima che noi cominci, posso fargli una domanda?" MacIan inarcò pazientemente, ma con occhi che brucia. "Lei disse, proprio ora", Turnbull continuato, al momento "che se noi ora non lotti, è probabile che noi non vogliamo lottare affatto. Come
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