Capitolo 30
angolo sud-ovest, alla "Fontana di Primavera"; poi al nordovest
circondi, per "estate"; e così su circa la corte. Se uno mai è confuso
capire dalle figure che è rappresentata stagione, un sguardo a
i murali etichettati su sopra di nel corridoio darà il titolo corretto
per statua e murali di ogni stagione è raggruppato insieme.
Primavera. Un giovane disegna su una ghirlanda floreale la sua testa, mentre a lei
raddrizzi un amore-lorn gioventù si rivolge una faccia implorante a lei, ed alla sua sinistra un
ragazza porta bracciate di fiori.
Estate. Ad un uomo un prese di donna su un bambino, simbolo dell'estate di creatura umana
vita, mentre ad un lato una figura che acquatta contiene un covone di pieno-capeggiò
grano.
Autunno. La figura centrale è una donna di forma generosa con un vaso su
suo spalla-completamente la personificazione solita di autunno o
fruttuosità. Ad un lato un giovane tiene una ghirlanda di acino d'uva, e
all'altro una ragazza è con un bambino. Questa ultima figura forse è il più più
aggraziato in tutti i quattro gruppi, sebbene lo stesso genere della bellezza
distingue ad una certa estensione le due fiore-ragazze di "Primavera."
Questa fontana di "autunno" probabilmente sta bene insieme.
Inverno. La figura centrale è Natura, nella nudità di inverno,
rimanendo dopo i raccolti di autunno ed aspettando la nascita di
primavera. Ad un lato un uomo con una vanga rimane, mentre sull'altro un uomo
con una seme-borsa già sta cominciando a seminare. Anche se tutte le figure di
"Le Fontane delle Stagioni" sono nude, c'è su questo gruppo un
senso di nudità fredda che bene concede con la stagione esso ritrae.
Questi quattro gruppi molto propriamente sono simili in composizione e
forse sentimento-suggerendo che le differenze tra le stagioni in
California è ma disdegna. C'è in tutto un tocco convenzionale, e
tutti sono in umore pastorale. I gruppi sono da Furio Piccirilli.
La Fontana di Ceres è nella dilazione di nord della corte, tra
il Palazzo di Cibo Prodotti ed il Palazzo dell'Agricoltura. Il