Capitolo 53
in greco, il latino, Provencal, Gotico Renascence, e poemi Puritani. Oltre questa parola Rose mera che (come vino e le altre parole nobili) è lo stesso in tutte le lingue di uomini bianchi, io letteralmente non so niente. Io ho sentito il più evidente e ho reclamizzato nomi. Io so c'è un fiore che si chiama la Gloria di Dijon--quale io avevo supposto essere la sua cattedrale. In alcun caso, avere prodotto una rosa ed una cattedrale non solo avrà prodotto due cose molto gloriose e benigne, ma anche (come io mantengo) due cose molto soldatesche e provocatorie. Io so anche c'è una rosa chiamata Marechal Niel--ancora una volta noti l'anello militare. E quando io stavo camminando tondo il mio giardino l'altro giorno io parlai al mio giardiniere (un'impresa di nessun piccolo valore) e chiese a lui il nome di una rosa scura e strana che aveva preso in qualche modo stranamente la mia voglia. Pressocché era come se mi ricordasse a di alcuno elemento torbido in storia e l'anima. Suo rosso non solo era bruno, ma fumoso; c'era qualche cosa congestionato ed adirato sul suo colour. Subito era teatrale ed imbronciato. Il giardiniere mi disse era Victor Hugo chiamato. Perciò è che io sento tutte le rose per avere del potere segreto circa loro; anche i loro nomi possono intendere qualche cosa in connexion con loro nei quali loro differiscono da quasi tutti i figli di uomini. Ma la rosa stessa è reale e pericolosa; lungo come è rimasto nella casa ricca della civiltà, non ha posato mai via suo armatura. Una rosa sembra un gentiluomo di mediaeval dell'Italia, con un mantello sempre di cremisi ed una spada: per la spina la spada della rosa è. E c'è questo vero morale nella questione; che noi abbiamo ricordare che la civiltà come segue non debba forse crescere più combattimento--ma dovrebbe crescere più pronto lottare. Il più prezioso e calmo è l'ordine noi dobbiamo proteggere, il più vivido dovrebbe essere il nostro ultimo senso di vigilanza e la violenza potenziale.
| Prev | Il contenuto del libro | Next |