Amy E. Samuel M.;Zwemer Zwemer
Capitolo 78
Un colpo di vento nero e freddo.
Teste dimenticano la pesantezza,
Cuori dimenticano milza,
Per da quella vagliatura possente
Essendo è soffiato pulito.
Accenda di nuovo negli occhi,
Forza nella mano,
Un spirito sfida, muore, perdona,
E può capire!
E, meglio! Amore ritorna di nuovo
Dopo il dolore e la vergogna,
E lungo il vento di morte
Getti una fiamma pulita.
* * * * *
I grides della batteria e tintinnii,
Miglio riesce a miglio;
Battendo improvvisamente il silenzio
Le pistole scoppiano un poco fuori....
Io alzo la mia testa e mio sorriso.
_Robert Nichols_
IL SEGNALE
Noi siamo qui in un legno di piccoli faggi:
E le foglie sono come merletto nero
Contro un cielo di nacre.
Un ramo di promessa chiara
Attraverso la luna.
È in questo saggio quel Dio speaketh a me.
Lui layeth dà di guarire sulla mia carne,
Stilling esso in una pace eterna,
Finché la mia anima giunge a miriade e mani infinite
Verso lui,
E è alleviato della sua fame.
Ed io so che questo passa:
Questa furia implacabile e tormento di uomini,
Come una cosa insensato e vano:
Ed i hath della calma dissero a me,
Sul tumulto di suoni e fiamma scossa,
Fuori della bellezza terribile di collera,
_I è eternal._ da solo
Un ramo di promessa chiara
Attraverso la luna.
_Frederic Manning_
LE TRINCEE
Corsie senza fine incavato nella creta,
Baie, e traverse, frangiate con herbage rovinato,
Seme-bacello di scabious blu, e dei fiori lunghi;
Ed il cielo, visto come da un bene,
Brillante con stelle gelide.
Noi inciampiamo, mentre bestemmiando, sulle anatra-asse sdrucciolevoli.
Pungolato come il dannato da della collera invisibile,
Una volontà più forte della stanchezza, più forte di paura animale,
Implacabile e monotono.
Qui un'asta, inclinandosi e sotto
Una luce polverosa e tremolio da una candela debole
E figure prone che dormono scomodamente,
Mormorando,
Ed uomini che non possono dormire,
Con facce impassibile come maschere,
Brillanti, febbricitanti occhi, e disegnato labbra,