Capitolo 9
soddisfece il cielo. Io mi chinai e ruppi un pezzo via la pietra sulla quale io sono seduto; non marcò così bene come i gessi di negozio; ma diede il effetto. Ed io stetti in piedi in una trance di piacere là, realising che questa Inghilterra Meridionale non solo è una grande penisola, ed una tradizione ed un civilisation; è anche qualche cosa più ammirabile. È un pezzo di gesso. III Il Segreto di un Treno Tutti questo discorso di un mistero di binario ha spedito di nuovo la mia mente ad un memoria sciolta. Non dirò soltanto io che questa storia è vera: perché, come Lei vedrà presto, è ogni verità e niente storia. Non ha nessun chiarimento e nessuna conclusione; è, come la maggior parte dell'altro cose che noi incontriamo nella vita, un frammento di qualche cosa altro quale starebbe eccitando intensamente se non fosse troppo grande per essere visto. Per la perplessità della vita sorge da là essendo troppo molti cose interessanti in lui per noi per propriamente essere interessato in alcuno di loro; cosa noi chiamiamo la sua frivolezza è le cartellino-fini realmente di storie innumerevoli; esistenza all'ordine del giorno ed insignificante è come dieci milli storie rivelatori elettrizzanti mescolarono su con un cucchiaio. La mia esperienza era un frammento di questa natura, e è, in ogni caso, non fittizio. Non solo è io che non costituisco gli incidenti (quello che c'erano di loro), ma io non sto costituendo l'atmosfera del panorama che era l'orrore intero della cosa. Io li ricordo vividamente, e loro erano come io ora descriverò. . . . . . Circa mezzogiorno di un giorno di autunno di cenere io stavo stando in piedi degli anni fa fuori della stazione ad Oxford che intende di portare il treno a Londra. E per della ragione, fuori dell'ozio o il vuoto della mia mente o il vuoto del cielo grigio e pallido, o il raffreddore, qualche genere del capriccio precipitò su me che io non sarei andato in quel treno a tutti, ma avanzerebbe
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