Capitolo 49
del vento ha cessato simultaneamente. Quindi io suppongo là ancora è filosofi moderni che manterranno che gli alberi faccia il vento. XIII Il Dickensian Lui era un uomo quieto, vestito in vestiti scuri con un grande zoppichi cappello di paglia; con qualche cosa quasi militare nel suo baffi e baffi, ma con un completamente unmilitary si chinano ed occhi molto trasognati. Lui stava guardando fisso con un piuttosto interesse oscuro al grappolo, è probabile che uno dica pressocché il groviglio, di piccola spedizione che crebbe più spesso come la nostra piccola barca di piacere strisciò su in Yarmouth Harbour. Una barca che digita questo harbour, come ogni sa, non fa entri di fronte alla città come un straniero, ma tondo di strisciamenti alla schiena come un traditore che prende la città nel retro. Il passaggio del fiume sembra quasi troppo stretto per traffico, ed in conseguenza le più grandi navi sembrano colossali. Come noi passammo sotto una nave di legname da Norvegia che sembrò bloccare sui cieli come una cattedrale, l'uomo in un cappello di paglia aguzzato ad un dispari di legno polena intagliò come una donna, e detto, come uno continuando una conversazione, "Ora perché loro sono andati via via avendoli. Non facevano alcuno uno alcun danno?" Io risposi con del flippancy sulla moglie del capitano che è geloso; ma io seppi nel mio cuore che l'uomo aveva colpito una nota profonda. C'è stato qualche cosa nel nostro più recente civilisation che è misteriosamente ostile a simboli così sani e benigni. "Loro odiano qualsiasi cosa come quello che è umano e bello" che lui ha continuato, risuonando precisamente i miei pensieri. "Io credo loro si separarono tutti il prenda con le buone vecchie polene con accette e godè farlo." "Come il Sig. Quilp", io risposi, "quando lui battè l'Ammiraglio di legno con l'attizzatoio." La sua faccia intera divenne improvvisamente viva, e per la prima volta lui stette in piedi eretto e mi fissò. "Viene a Yarmouth per quello?" lui chiese.
| Prev | Il contenuto del libro | Next |