Sir Winston S. Churchill
Capitolo 91
uomini. Re John spedì parola che lui stava venendo, affinché non alcuno dovrebbe dire che lui
era venuto segretamente come un ladro. I Dervisci risolsero rimanere sul
difensivo, e, fortificandosi in un zeriba enorme circa
la città, attese l'assalto furioso.
Ad alba il 9 marzo, 1889, l'Abyssinians venne all'interno di vista
dei loro nemici, e prima la prossima mattina la battaglia cominciò.
Nubi Gran di polvere oscurarono la scena, e tutti i suoni intelligibili
fu perso nel chiasso terrificante. L'Abyssinians, intrepido dal fucile
fuoco del Soudanese, riuscì nel mettere lo zeriba smonti. Poi,
concentrandosi tutta la loro forza su una parte della difesa, loro scoppiano
nell'allegato e città. La divisione di Batuffolo Ali, una quarta parte di
l'esercito di Derviscio intero che annoiò l'urto di questo attacco pressocché era
completamente distrusse. L'interno dello zeriba si fu accalcato con donne
e bambini che furono macellati spietatamente dall'Abyssinians esultante.
Gli assalitori cosparsero in tutte le direzioni in ricerca di saccheggio,
e loro uguagliano avuto tempo per cominciare a dissotterrare il corpo di Abu Anga,
quale loro erano ansiosi per insultare in vendetta per Gondar. I Dervisci
già oscillò; la loro munizioni cominciò a fallire, quando improvvisamente un rumour
sparga circa fra l'Abyssinians che il Re è stato ucciso. Afferrando quello che
bottino che loro potrebbero afferrare, l'esercito vittorioso cominciò una ritirata generale,
e lo zeriba fu chiarito presto. Gli arabi anche furono esauriti per perseguire,
ma quando nel giorno seguente che l'attacco non è stato rinnovato loro impararono,
alla loro sorpresa, che loro erano i vincitori e che il loro nemico era
precipitando di nuovo verso il fiume di Atbara. Zeki Tummal risolse perseguire,
ed il suo esercito fu incitato ulteriormente alla caccia dal fatto che il
Abyssinians aveva portato via con loro un gran numero di donne di Derviscio,
incluso il harem del tardo Abu Anga adorato. Due giorni dopo il
combatta i Dervisci raggiunsero la retroguardia del nemico e, sorprendendo loro