Capitolo 49
assicurò pienamente che i regali e le grazie di Kuddus erano passate in
Mirza Yahya (Subh-i-Ezel). Per lui lui era gratis da
ansia. Il suo lavoro sarebbe continuato da un altro ed un più grande
Manifestazione. Lui non faceva perciò schemi di favour per suo proprio
forzata liberazione.
Noi non abbiamo nessuna evidenza diretta che Can di Yahya è stato congedato dal suo
ufficio come un marchio del dispiacere reale alla sua gentilezza. Ma lui
già è dovuto essere rimosso e è dovuto essere imprigionato, [la Nota in calce: _NH_,
p. 353.] quando i vizier scrissero al Corona Principe (il Nasiru'd-chiasso,
dopo lo Scià) e governatore di Azarbaijan che lo dirige per chiamare in causa
il Bab a Tabriz e conviene una riunione di clero e laicato a
discuta nella presenza del Bab la validità delle sue richieste.
[La nota in calce: _Ibid_. p. 284.] il Bab fu spedito perciò, e
la riunione contenne, ma c'è (come Browne ha mostrato) nessuno fidato
conto delle deliberazioni. [La nota in calce: _TN_, Nota Mega 'Bab
Esaminato a Tabriz.'] Il Bab aveva meglio chiaramente, qualche cosa per fare
che registrare le domande spesso banali messe a lui da qualsiasi cosa
ma un semplice desiderio per la verità, così che a meno che il grande Accusato aveva
dell'amico per accompagnarlo (quale non sembra essere stato il
caso) non ci potrebbe essere proprio un resoconto di Babi autentico. E come
per i conti musulmani, quelli che noi abbiamo di fronte a noi non nascono il
francobollo della verità: loro sembrano essere falsificazioni. Sapendo quello del quale noi facciamo il
Bab, è probabile che lui aveva il meglio dell'argomento, e quello
i dottori e funzionari che presenziarono la riunione erano non disposti
mettere su record il loro proprio fiasco.
Comunque, il risultato _is_ saputo, e non è precisamente quello che
si sarebbe stato aspettato, i.e. non è una frase di capitale per
questa persona fastidiosa. La punizione ora assegnata a lui aveva un anno
quale lo marcò fuori, più ingiustamente, come colpevole di un terreno di proprietà comune