Capitolo 71
perseguire. Come io mi avvicinai al suo appartamento, la voce di Alcibiades incontrò mio
orecchio. Io mi fermai ed ascoltai. Io lo sentii esultare su nel suo trionfo
Hipparete; Io sentii il mio nome congiunto con Electra, il corinzio scherzevole. IO
lo sentito vantarsi come facilmente le nostre affezioni erano state vinte; Io sentii--"
Lei fece una pausa per alcuni momenti, con un'occhiata della vergogna intensa ed il
ferite lacere abbatterono digiuno sul suo accappatoio.
In gentile intona disse Philothea, "Queste sono ferite lacere preziose, Eudora. Loro
proverà come primavera-bagna, mentre producendo fiori fragranti."
Con impulso improvviso, la fanciulla contrita gettò le sue braccio circa il suo collo,
dicendo, in una voce assoggettata "Lei non deve essere così gentile a me--esso la volontà
rompa il mio cuore."
Da gradi l'influenza placida del suo amico la calmata perturbò
spirito. "Philothea", lei disse, "io prometto con serietà solenne a
gli dica ogni azione di vita mia, ed ogni pensiero di anima mia; ma
mai non chieda a me di ripetere tutti io sentii ad Aspasia sta indulgendo. Le parole andarono
attraverso il mio cuore come frecce avvelenate."
"No", Philothea risposto, sorridendo; "loro sono guariti, non avvelenò."
Sighed di Eudora, come lei aggiunse, "Quando io venni via, in rabbia ed in vergogna, io
sentito che uomo falso che canta in derisione:
"Mi conti sugli alberi di estate
Ogni foglia che corteggia la brezza;
Mi conti sullo spumeggiante profondo
Ogni onda che affonda dormire;
Poi quando Lei ha numerato questi,
Maree che si leva ad ondate ed alberi frondosi,
Mi conti tutte le fiamme che io provo,
Tutte le ninfe gentili che io amo."
Philothea, come poteva Lei che è così puro Lei vede così molto più in modo chiaro
che io facevo la slealtà di quello cattivo uomo?"
La fanciulla rispose, "Mortals, senza l'aiuto di esperimenti,
sempre è consapevole della presenza di cattivo, se loro cercassero di mettere via il
amore di lui nei loro propri cuori, ed in obbedienza silenziosa ascoltata al