Capitolo 65
a per favore Lei. Lei venne a me con tutti i Suoi guai infantili--ed in nostro
anni di maturer, abbia noi non condiviso tutti i nostri pensieri? Oh, ancora abbia fiducia a
l'affezione che mai non L'ha ingannato. Mi creda, caro Eudora, Lei
non desidererebbe celare i Suoi scopi ed azioni da Suo più prime
ed il più buon amico, a meno che Lei aveva una coscienza interna di qualche cosa
male. Ogni essere umano ha, come Socrate, un spirito di compagno; e
saggio è loro chi rispettano suo segnala. Se non ci dice quello sempre che
fare, c'avverte sempre cosa per non fare. Non L'abbia tardi di
lottato contro gli avvertimenti di questo spirito amichevole? È esso cassaforte a
contenda con lui, coltivi la sua voce recede, come musica nella distanza,
e è sentito nessuno più?"
Lei cercò sinceramente nella faccia di Eudora un momento, e percependo quello
i suoi sentimenti furono ammorbiditi piuttosto, lei aggiunse, "io non chiederò di nuovo
se la riunione della notte scorsa era una nominata; per Lei certamente
respinga il sospetto, se Lei potesse fare così con verità. Anche è
evidente che questo uomo che insinua L'ha affascinato, come lui già ha
centinaio fatto di altri; e nell'interesse della sua adulazione transitoria, Lei
ha gettato via l'amore puro e continuo di Philaemon. Ancora il passeggero
avviso di Alcibiades è una distinzione Lei dividerà con metà il
fanciulle di Atene. Quando un'altra faccia nuova attira la sua voglia, Lei sarà
dimenticato; ma Lei non può così facilmente dimentichi la Sua propria follia. Gli amici
Lei gettò da Lei non può essere riguadagnato mai; la tranquillità della volontà di mente
ritorni nessuno più; innocenza consapevole che fa l'espressione umana un
tavoletta per i dei per scrivere su, non può essere ripristinato mai. E per quello che
perderà tutti questo? Pensi per un momento quello che è il destino di quelli
donne che, seguendo i passi di Aspasia, cerchi la felicità nell'omaggio
pagato alla bellezza trionfante--gioventù sprecò in eccitamento senza riposo, e vecchio