Capitolo 61
variazione con la regolarità tranquilla delle abitudini di Philothea; ed il
disdegni riposo che lei godè di pomeriggio di solito, era stato
disturbato da suo nonno che venne a dire quel Paralus era con lui,
e desiderò vederla alcuni momenti, prima che loro andarono fuori al Piraeus
insieme. Essendo perciò insolitamente stanco, ambo in corpo e bada, il
fanciulla andò in pensione al suo divano presto; e con pensieri mescolati di lei
innamorato ed il suo amico, lei precipitò presto in un sonno profondo.
Lei dreamed di essere con Paralus in un boschetto olivastro, sul profondo
verdura della quale furono sparsi i brillanti fiori bianchi, come un velo di argento.
Il suo innamorato giocò sul suo flauto, mentre lei si inclinò contro un albero e
ascoltato. Presto, l'aria fu riempita con una moltitudine di colombe, mentre adunandosi
da ogni lato; e gli agitare delle loro ali tennero tempo alla musica.
La scena cambiò improvvisamente, poi, al giardino di Phidias. Le statue
sembrato sorridere su lei, ed i fiori sembrarono su brillante ed allegro,
in un'atmosfera più mite del giorno, ma più caldo della luna.
Al momento, una delle statue sorridenti divenne una somiglianza vivente di
Eudora, e con espressione assai contento guardata fisso sinceramente sulla terra.
Philothea guardò vedere quello che eccitato la sua ammirazione--ed ecco! un grande
serpente, mentre splendendo con verde ed oro, si torse fra i fiori
in involuzioni molteplici; e wheresoever che la bella vipera è scivolata,
i fiori si furono increspati e furono anneriti, come se fuoco fosse passato su
loro. Con una primavera improvvisa la creatura velenosa si avvolse circa
La forma di Eudora, e la sua lingua avvelenata è sembrata appena pronta gettare uno sguardo in
il suo cuore; ancora ancora la fanciulla rise allegramente, disattento del suo pericolo.
Philothea si svegliò con un brivido dell'angoscia; ma grato rendersi conto di quello
era tutto un sogno, lei mormorò una breve preghiera, girata sul suo divano,
e presto produsse all'influenza di sonnolenza estrema.