Capitolo 53
incitato a produrre il mio proprio senso di convenienza alle sollecitazioni di
Pericles? Mai è così, quando noi disubbidiamo i dei, a per favore mortals.
Come poteva io credo che qualsiasi il motivo così innocuo come curiosità inattiva
incitato quella donna seducente e pericolosa ad esortarmi in lei
presenza di unhallowed?"
"Io marvelled al Suo coraggio nel parlarle come Lei faceva", Eudora detto.
"Qualche cosa fra mi impulse", Philothea risposto riverentemente;--"io facevo
non parli da me."
Eudora rimase in silenzio serio per un momento; e poi detto, La "Inscatoli
mi dica, Philothea quello che Lei volle dire dirLa una volta sentì le stelle
canti? O è quell'una di quelle cose concernendo al quale non ama Lei
abbia che io chieda?"
La fanciulla rispose: "Come io sedetti ai piedi di mio nonno, vicino la statua
di Phoebus nel portico, alla prima alba io sentii musica, di molle e
vari suoni, stando a galla nell'aria; ed io pensai per caso era il
inno di addio delle stelle, o le arpe del Pleiades, piangendo per
la loro perduta sorella.--Io non ne avevo parlato mai; ma a-notte io dimenticai il
presenza di ogni salvataggio Platone, quando io lo sentii così eloquentemente pronunciare di
musica."
"E sia come infelice come Lei si aspettò di essere durante questa visita?"
chiesto il suo amico.
"Delle porzioni della sera che io ho goduto esageratamente", Philothea risposto.
"Io avrei potuto ascoltare Platone e Tithonus, finché io crebbi vecchio in loro
presenza. Le loro anime sembrano muoversi in chiaro di luna ardente, come se
circondato dai brillanti esseri da un migliore mondo."
Eudora guardò pensierosamente nella faccia del suo amico. "È strano", lei
detto, "come da vicino Lei associa tutti gli oggetti terreni con cose predica.
Io ho sentito Anaxagoras dire che quando Lei sia un piccolo bambino, Lei
inseguito la luce del sole fugace attraverso i campi, e lo chiamò il
brillanti ali di Phoebus Apollo, come lui volò sulla terra verde.
Ed ancora, Philothea prediletto, il Suo cuore parla la stessa lingua.