Capitolo 28
sia sicuro, ma scelto attentamente--fluì dai suoi labbra in un continuo nasale
ruscello. La ragazza rispose assentemente, il suo istinto femminile che brancola dopo un
ragioni per lui tutti. Lei rese quando lei vide suo generi alle porte
e, dicendo buono da ad Eugenie, fece inciampare sui passi, mentre inarcando ad Eliphalet
freddamente.
"Perché, ci benedica, Jinny" detto il Colonnello, "Lei non è stata parading il
città in quel costume! Lei c'avrà in Linci penna di schiavo da a-domani
notte. La mia terra!" riso lui, mentre accarezzandola sotto il mento, c'è nessuno
dubiti sui Suoi sentimenti, comunque."
"Io sono stato finito a Micio la casa" di Russell, disse lei, senza fiato. "Loro hanno
se lo chiuso, Lei sa--" (Lui accennò col capo.) "E poi noi andammo--Eugenie ed io,
a sede centrale, solo vedere quello che farebbero gli yankee."
Il sorriso del Colonnello si affievolì. Lui sembrò grave. "Lei deve prendersi cura, miele,"
lui disse, mentre abbassando la sua voce. "Loro ora mi sospettano di comunicare con
il Governatore e McCulloch. Jinny, deve essere stato del tutto molto bene coraggioso, ed a
stia vicino ai Suoi colori. Ma questo genere di cosa", disse lui, remando il
vestito, "questo genere di cosa non aiuta il Sud, mio caro, e solamente set
spie su noi. Ned mi dice che c'era un uomo in vestiti di piano
sostituendo il vicolo la notte scorsa tre ore."
"Papà", pianse la ragazza, "io sono così spiacente." Percorrendo improvvisamente la sua faccia con un
istinto rapido, lei percepì che questi mesi l'avevano fatto ingiallire e
fiancheggiato. "Papà, caro Lei deve venire all'a-domani di Glencoe e deve rimanere Lei deve
non vada via su alcuni più viaggi."
Il Colonnello si scosse la testa malinconicamente.
"Non è i viaggi, Jinny There sono doveri, i miei cari, piacevoli doveri
--Jinny--"
"Sì?"
L'occhio del Colonnello era precipitato improvvisamente su Mr, Cavalletta che ancora era
essendo di fronte al fondo dei passi. Lui si controllò improvvisamente come
Eliphalet tirò via il suo cappello,