Capitolo 25
lo preso di nuovo in giù e parlò ad un giovane ufficiale del suo personale che sorrise
e cominciò a camminare verso loro. I ginocchia di piccolo Eugenie tremarono. Lei
il braccio di Virginia afferrata, e bisbigliò in agonia.
"Oh, Jinny, Lei sarà arrestato, dopo tutto. Oh, io desidero che Lei non era stato
così baldo!"
"Faccia tacere", Virginia detta, come lei si preparò ad uccidere il giovane ufficiale con un
occhiata. Lei ebbe voglia di volare alla sua gola, e strangolandolo per il
l'insolenza di quel sorriso. Come sfidi lui marzo intrepido ad all'interno di sei ritmi
di quegli occhi? La folla disegnò di nuovo, Ma il Signorina Carvel si ritirarono? Non un
passo. "Oh, io spero che lui mi arresterà", lei disse appassionatamente, ad Eugenie.
"Lui avvierà una conflagrazione oltre il potere di alcuno yankee reprimere."
Ma silenzio! lui stava parlando. "Lei i miei prigionieri" sono? No, quelli non erano il
parole, certamente. Il tenente aveva tolto il suo berretto. Lui inarcò molto basso
e detto:
"Signore, i complimenti del Generale e lui implora che questo molto del
marciapiede può essere tenuto in modo chiaro per alcuni momenti."
Cosa fu andato via per loro, dopo ciò salva una ritirata? Ma lui non era
precipiti. La Signorina Virginia attraversò la strada con una dignità e nascendo
quale attrasse anche gli occhi della corpo-guardia ad un lato. E là lei
stato in piedi superbamente fino a che la guardia ed il Generale aveva tuonato via. Un
folla di borghesi nero-rivestiti, e quartiermastri e gli altri ufficiali in
uniformi, versò fuori della cantina della casa nei recinti. Uno
civile, un piuttosto giovane uomo un poco piano inclinato a forza, fermò al
controlli, fissò, poi ficchi delle carte in tasca ed affrettato in giù il
strada di lato. Tre blocchi per questo motivo lui apparve in linea col Signorina Carvel. Più
straordinario ancora, lui alzò il suo cappello chiaro della sua testa. Virginia disegnò
indietro. La Sig. Hopper, con suo di recente l'equanimità acquisita e bilancia, spaventò
suo.
"Io possa avere il piacere", detto quel gentiluomo, "di accompagnarLa