Capitolo 11
corti sono abolite, e tutte le operazioni qui in San Luigi sono
nullo."
Eliphalet stava quasi per parlare.
"Un momento, signore" pianse il Colonnello, mentre alzandosi e torreggiando al suo
piena altezza. "Legge o nessuna legge, Lei avrà i soldi ed interesserà, o
la Sua sicurezza che è questi affari. Io non ho bisogno di dirgli, signore che mio
parola è sacra, e vincolante su me ed il mio per sempre."
"Io non ho paura, Colonnello", rispose alla Sig. Hopper, con un tentativo debole a
cordialità. Lui era, in verità, finalmente impaurì.
"Lei non ha bisogno di essere, signore!" detto il Colonnello, con forza uguale. "Se Lei fosse
--questo istante Lei dovrebbe lasciare questo luogo." Lui si sedette, e continuò
più calmamente: "Non sarà lungo prima che un Esercito Meridionale marcia in Via
Luigi, ed il Governo yankee sottopone." Lui si inclinò in avanti. "La faccia
calcoli noi possiamo contenere insieme poi gli affari fino a che, la Sig. Hopper?"
Dio impedisce che noi dovremmo sorridere alla semplice fede del Colonnello. E se
Cavalletta di Eliphalet aveva fatto così, la sua storia avrebbe finito qui.
"Lasci quell'a me, Colonnello" lui disse sobriamente.
Poi venne alla reazione. Il buon sighed di Colonnello come lui firmò, via quello
affari al quale era stato un onore il, città dove fu fondato, io
ringrazi cielo che noi non concerniamo coi dettagli del loro discorso
quel giorno. Perché se noi dovessimo desiderare sapere il tasso degli interessi su quelle note,
o il tempo? Era guerra-tempo.
La Sig. Hopper riempì il suo controllo, ed al momento partì. Era il
segnali per la piccola forza che rimase andare via. Fuori, nel
negozio; Ephum camminò scomodamente, mentre chiedendosi perché suo padrone non uscì.
Al momento lui camminò a carponi alla porta dell'ufficio, lo spinse apra, e vide
Il Sig. Carvel con la sua testa inarcata, in giù nelle sue mani.
"Marse Comyn!" lui pianse, "Marse Comyn!"
Il Colonnello guardò su. La sua faccia era sparuta.