Capitolo 19
niente comprensione. Il Cristianesimo c'insegna che la vita è di prova, e se
noi cerchiamo di evitare le prove ci spediti, invece di superarli noi troviamo
noi più lontano che mai da alcuna soluzione. Noi dobbiamo stare in piedi da nostro
errori. Se matrimonio deve essere una prova mera della compatibilità, perché va
attraverso una cerimonia che quale ci non è nessuno più vincolante in creatura umana e
istituzioni divine? Uno che uno crede in lui, o uno non fa. E,
se credenza sta mancando, lo stato provvede per la legalizzazione di
matrimoni."
"Oh!" lei esclamò.
"Se persone desiderano sposarsi soltanto in chiesa in questi giorni perché esso
è rispettabile, se tale sia la loro unica ragione, loro stanno commettendo un grande
male. Loro stanno giurando di fronte a Dio con prenotazioni, sapendo
quell'opinione di pubblico li rilascerà se il matrimonio non adempie
le loro aspettazioni."
Per un momento lei guardò fisso a lui con labbra divisi, e pigiandola
fazzoletto ai suoi occhi cominciò silenziosamente a piangere. Lo spettacolo improvviso,
in questa condizione, di una donna continente del mondo era infinitamente
angosciando a Hodder le cui comprensioni erano anche più sensibile che
(nel suo tentativo di giocare su loro) lei aveva sospettato. . . Lei era
consapevole che lui aveva ai suoi piedi, e stava stando in piedi accanto a lei, parlando
con una tenerezza stranamente penetrante.
"Io non volli dire essere aspro", lui disse, "e non è che io non faccio
capisca come Lei sente. Lei ha fatto il mio dovere particolarmente difficile."
Lei elevò su a lui una faccia dalla quale era precipitata la maschera da che
l'occhiata illusoria di gioventù era fuggita. Lui girò via. . . E
al momento lei cominciò a parlare di nuovo; in frasi sconnesse.
"Io così vuole che lei sia felice--io non posso pensare, io non penserò che lei ha
rovinato la sua vita--sarebbe troppo ingiusto, troppo crudele. Lei non può sapere
quello che deve essere una donna!"
Di fronte a questo uggiolare lui era silenzioso.