Capitolo 82
Poi lui guardò fuori della finestra.
"Abbia una cura di questo uomo Basso", lui disse, in una voce più bassa. "Lui ne cominciò molti
anni fa corrompendo le libertà di quella piccola città di Coniston,
e da allora poi lui gradualmente ha corrotto lo stato intero, giudici e
tutti. Se io ho un caso per tentare" (lui ora parlò con più intensità e
amarezza), "concernendo i miei mulini, o la mia banca, prima che io ottengo attraverso me
scoperta che canaglia mescolò in qualche luogo su in lui, ed a meno che io sistemo le questioni
con lui, io--"
Lui fece una pausa improvvisamente, la sua andata di occhi fuori della finestra, aguzzando con un
da molto tocchi ad una traversata di uomo grigia la strada con un giallo e rosso
coperta equina gettata sulle sue spalle.
"Quell'uomo, Giudice Baker, ora tenendo corte in questa città Basso possiede corpo
ed anima."
"E la coperta equina?" Wetherell consultò, irresistibilmente.
Dudley Worthington non sorrise.
"Prenda il mio consiglio, il Sig. Wetherell e paghi in qualche modo quella nota." Un odore
della stalla la stanza pervase, ed una grande testa grigia arruffata e
spalle, coperta equina e tutti, si fu conficcato in lui.
"Mornin, Dudley" detto la testa, "occupato?"
"Entri diritto, Giudichi", rispose al Sig. Worthington. "Mai troppo occupato vedere
Lei." La testa scomparve.
"Prenda il mio consiglio, il Sig. Wetherell."
E poi il negoziante andò nella banca.
Per dei momenti lui stette in piedi stordito da quello che lui aveva sentito, il tintinnio di consultazione
nella sua testa: Perché Bassi di Jethro aveva comprato quella nota? Lui pensò che il
negoziante a Coniston sarebbe di uso a lui, politicamente? Le parole
Chester Perkins aveva parlato quella mattina ritornò a Wetherell come lui
stato in piedi nella porta. E come era lui per rincontrare Basso di Jethro senza soldi
pagare anche l'interesse sulla nota? Gli mancò poi improvvisamente Cynthia,
affrettato fuori, e la spiò sotto gli alberi sul terreno di proprietà comune così profondo in