Capitolo 78
alito venne profondamente, spasmodicamente--piaccia singhiozzare. Ma lei non stava singhiozzando
come lei girò di nuovo e guardò nella sua faccia. Paura era nel suo occhio, e
il coraggio alto per guardare: paura ed il coraggio. Lei sembrava stesse guardando a
un altro uomo, ad un uomo che non era suo padre. E la Sig. Flint, nonostante il suo
irriti, mentre interpretando vagamente il suo significato, fu preso dietro. Lui non aveva mai
non visto nessuno con tale occhiata. E la qualità quieta ed inaspettata di lei
voce intensificò la sua sensazione strana.
"Un Sig. Rangely, un inglese che sta stando alla Locanda di Leith era qui
ad a-notte di cena. Lui non è stato mai prima qui."
"Banderuola di Austen qui a-notte non era?"
"La Sig. Vane non è stata mai in questa casa alla mia conoscenza ma una volta, e Lei
conosciuto più quella riunione che io faccio."
Ed ancora Victoria parlò quietamente, inesplicabilmente così alla Sig. Flint--ed a
lei. Sembrò a lei che dell'altro che lei stava rispondendo con
la sua voce, e che lei sentì da sola. Era tutta una parte dell'incubo,
del tutto irreale, e questo non era suo padre; lei ora soffrì ciononostante,,
non da rabbia da solo, né si addolora, né la vergogna per lui e per lei, né
disgusti, né un senso dell'ingiustizia, né la crudeltà--ma tutti di questi giocarono
su un cuore di risposta ad ognuno con un dolore diverso.
E la Sig. Flint, si arrestata per il momento dalla sua occhiata e maniera pungolò ancora
su da un demonio di provocazione che aveva per mesi sta raggruppando
forza, e quale ora lo dominò completamente, persistè. Lui non seppe
quello che lui faceva o disse.
"E Lei non l'ha visto a-giorno, io suppongo", lui pianse.
"Sì, io l'ho visto a-giorno."
"Ah, Lei ha! Io pensai così tanto. Dove lo soddisfece a-giorno?"
Victoria girò mezzo via da lui, alzò una mano alla mantel-mensola
di nuovo, ed alzò un piede al parafuoco di ottone basso come lei guardò in giù in
il fuoco. Il movimento non era parte di un desiderio di evaderlo, come lui