Capitolo 47
carattere aveva preso possesso di Victoria.
"E Lei crede che, prendendo pensiero, Lei può trovare qualche genere di una moglie
vuole?" lei chiese.
"Certamente", lui rispose; "fa quel sciopero Lei come strano?"
"Un piccolo", disse Victoria. "Supponga", lei aggiunse dolcemente, "supponga che il
genere di moglie Lei vorrebbe non La vorrebbe?"
Il Sig. Crewe rise di nuovo.
"Quella è una contingenza nella quale non prende un uomo forte
considerazione", lui rispose. "Uomini forti trovano quello che loro vogliono. Ma su mio
metta in parole, Victoria, Lei ha un modo delizioso di mettere cose. In Suo
presenza io abbastanza dimentico i problemi e le perplessità che mi assalgono.
Che", lui disse, con significato delicato "che è un'altra qualità io devo
desideri in una donna."
"È uno, fortunatamente quello non è commerciabile", lei disse, "e è il
solamente qualità che Lei ha menzionato quello vale qualsiasi cosa."
"La valutazione" di una donna, Sig. Crewe detto.
"Se La facesse dimenticare i Suoi propri affari, sarebbe inapprezzabile."
"Guardi qui, Victoria" pianto il Sig. Crewe, mentre disincrociando i suoi ginocchia, "scherzando
del tutto molto bene, ma io non ho tempo per lui a-giorno. Ed io sono in un serio
umore. Io gli ho detto quello che io voglio, ed ora che io devo andare in alcuni
minuti, io verrò al punto. Io non suppongo che un uomo potesse pagare una donna
un complimento più alto che dire che la sua proposta era il risultato di alcuni
anni di pensiero e studio."
Qui Victoria rise completamente, ma crebbe di nuovo subito serio.
"A meno che lui propose a lei il giorno lui la soddisfece. Quello sarebbe un vero
complimento."
"L'uomo", Sig. Crewe detti, impazientemente "sarebbero un sciocco."
"Altrimenti una persona di discernimento estremo", Victoria detto. "Ed amore è
clemente con sciocchi. A proposito, Humphrey, è accaduto appena a me quello
c'è una qualità che delle persone pensano necessarie in una moglie che
Lei non menzionò."
"Cosa è quello?"
"Ami", Victoria detto.