Capitolo 5
motto di William di Wykeham che dichiara quello "Manners maketh Uomo."
OLIVER H. G. LEIGH
LETTERA IO
Bagno, ottobre 9 O. S. 1746
CARO RAGAZZO: Le Sue angosce nel Suo viaggio da Heidelberg a
Schaffhausen, il Suo giacendo su paglia, il Suo pane nero e Suo rotto
'berline', è stagionature corrette per le più grandi fatiche e le angosce
quale Lei deve aspettarsi nel corso dei Suoi viaggi; e, se uno avesse un
badi a moralizzare, è probabile che uno li chiami gli esemplari degli incidenti, strofina,
e difficoltà che ogni uomo incontra con in viaggio suo attraverso la vita.
In questo viaggio, la comprensione è, il 'il voiture' quello deve portarLa
attraverso; ed in proporzione come quello è più forte o più debole, più o meno in
ripari, il Suo viaggio sarà migliore o peggio; sebbene a migliore Lei ora vuole
e poi trova delle cattive strade, e delle cattive locande. Faccia attenzione, perciò a
tenga quello necessario 'il voiture' in perfetto buono ripari; esamini, migliori,
e lo fortifica ogni giorno: è nel potere, e dovrebbe essere il
curi, di ogni uomo per farlo; lui quello lo trascura, merita di sentire, e
certamente sentirà, gli effetti fatali di quella negligenza.
'Un propos' della negligenza: Io devo dirgli qualche cosa su quel soggetto.
Lei sa che io gli ho detto spesso, che la mia affezione per Lei non era un debole,
femminile; e, lontano dall'accecarmi, mi fa ma più
rapido-perspicace come alle Sue colpe; quelli non solo è la mia diritto, ma mio
il dovere di dirLa di; e è il Suo dovere ed il Suo interesse da correggere
loro. Nello scrutinio severo che io ho fatto in Lei, io ho, (ringrazi
Dio) fin qui non scoprì alcun vizio del cuore, o alcuno particolare
la debolezza della testa: ma io ho scoperto pigrizia, disattenzione e
indifferenza; colpe che sono solamente perdonabili nei vecchi uomini che, nel
ribasso della vita, quando salute e spiriti vanno a vuoto, abbia qualche genere di richiesta a
quel genere della tranquillità. Ma un giovane dovrebbe essere ambizioso allo splendore,