Capitolo 16
odiato bevendo naturalmente; ed ancora io spesso ho bevuto; con disgusto al
tempo, frequentato dalla grande malattia il prossimo giorno solamente perché io poi
considerato bere come una qualifica necessaria per un gentiluomo eccellente,
ed un uomo di piacere.
Lo stesso come a giocando d'azzardo. Io non volli soldi, e di conseguenza aveva nessuno
causi giocare per lui; ma io pensai dramma un altro ingrediente necessario
nella composizione di un uomo di piacere, e di conseguenza io immersi in
esso senza desiderio, per prima; sacrificato milli veri piaceri a lui;
e si fece solidamente scomodo da lui, per trenta i migliori anni di mio
vita.
Io ero anche abbastanza assurdo, per un piccolo tempo giurare, da modo di
adornando e completando il brillante carattere che io colpii; ma questo
follia che io ho posato a parte presto, al trovo cuccetta la colpa e l'indecenza
di lui.
Così sedusse da maniera, ed adottando ciecamente piaceri nominali, io persi
veri uni; e la mia fortuna danneggiò, e la mia costituzione fracassò, è, io
deve confessare, la punizione giusta dei miei errori.
Prenda poi avvertimento da loro: scelga i Suoi piaceri per Lei, e non faccia
li lasci sia imposto su Lei. Segua natura e non la maniera: pesi il
godimento presente dei Suoi piaceri contro le conseguenze necessarie di
loro, e poi lasciò il Suo proprio senso comune determinare la Sua scelta.
Era io per cominciare di nuovo il mondo, con l'esperienza della quale io ora ho
esso, io condurrei una vita di vero, non di piaceri immaginari. Io posso
goda i piaceri della tavola, e di vino; ma fermata brevemente del
i dolori annessero inseparabilmente o ad un eccesso di. Io non posso, a venti
anni, sia un missionario di predicazione di abstemiousness e la sobrietà; ed io
debba lasciare che le altre persone facciano come loro possono, senza formalmente e
sententiously che li rimprovera per lui; ma io sarei risolto più fermamente
non distruggere le mie proprie facoltà e costituzione; in compiacenza a